Gossip
Referendum, Marra: “Io orientato sul NO, Fedez sul SI”
Fabiano Minacci 20/03/2026

Giorgia Meloni dopo anni di silenzio stampa ha deciso di accettare l’invito di Fedez e Marra per andare a fare quella che è sembrata a tutti gli effetti una campagna elettorale per spingere gli ascoltatori a votare “SI” al prossimo Referendum Giustizia. “Quando non parlo, dicono che scappo” – ha scritto la Presidente del Consiglio su Instagram – “Quando parlo, contestano il luogo, il mezzo e pure chi mi intervista“, ha concluso. Una caption subito smontata da Selvaggia Lucarelli che sui suoi social ha commentato: “Immaginate una Presidente del Consiglio che rifiuta tutte le richieste di interviste di giornalisti che non siano Porro e Vespa e evita sistematicamente le conferenze stampa, ma DICE CHE NON SCAPPA perché si fa intervistare da un rapper amico di Luca Lucci“. E come darle torto, insomma.

Ad ogni modo, la presenza di Giorgia Meloni nel podcast ha fatto molto discutere. Quando Marra ha provato a giustificarsi sostenendo di aver invitato — senza ricevere risposta — anche Giuseppe Conte ed Elly Schlein, pubblicando le email inviate, è stato ulteriormente attaccato. Questo perché dalle immagini, infatti, era ben visibile la data di invio di quelle email: appena due giorni prima della registrazione della puntata con la Premier.
Per cercare di spegnere le polemiche — che, in realtà, in questo caso fanno anche gioco, visto che il podcast è monetizzato e più visualizzazioni fa, più genera introiti — Marra ha deciso di rilasciare un’intervista a FanPage. Insomma, un colpo al cerchio e uno alla botte. Quando il giornalista gli ha fatto notare che il commento più ricorrente riguardava un atteggiamento troppo accomodante nei confronti di Giorgia Meloni e l’assenza di un vero contraddittorio, Marra ha risposto parlando di tempi stretti e di una location spostata a Roma (?). “Quando hai tempi così stretti, devi necessariamente calibrare l’intervento. Il senso dell’intervista è far parlare l’ospite, altrimenti rischi che il confronto diventi una “caciara” in cui l’intervistatore occupa più spazio dell’intervistato. In più, abbiamo girato a Roma, non eravamo in casa nostra e non abbiamo avuto margine per divagazioni superflue”.
Il problema non sono Fedez e Marra. Il problema è dover fare i conti con una realtà in cui per vedere il presidente del Consiglio “rispondere” a due domande bisogna aspettare che a fargliele siano Fedez e Marra. #pulppodcast pic.twitter.com/lThY6yLMqI
— Il Grande Flagello (@grande_flagello) March 19, 2026
Marra dopo l’incontro con Meloni: “Io orientato sul NO, Fedez sul SI”
Ma dopo un’ora di monologo di Giorgia Meloni, cosa voteranno Marra e Fedez? Una curiosità che ha avuto FanPage che ha approfittato di questa intervista per chiederglielo. A domanda diretta: “La scelta di non rendere esplicita la vostra posizione sul referendum è stata consapevole?“, Marra si è un po’ sbottonato.
“Certamente, perché il nostro obiettivo è fornire strumenti a chi ci guarda. Questo non significa nascondere le nostre opinioni o essere neutri; anzi, sono contrario a chi ci definisce tali. Cerco semplicemente di essere onesto intellettualmente. Diamo spazio alle diverse versioni, fermo restando che ognuno di noi ha il suo pensiero. Federico, ad esempio, è più orientato verso il Sì per ragioni legate alla giustizia; io sono più vicino al No per un pessimismo generale verso la politica, il timore che si cambi tutto per non cambiare nulla. Tuttavia, trovo inutile esplicitarlo durante l’intervista: a cosa servirebbe, se non a gratificare l’ego? Abbiamo messo in campo le critiche necessarie e credo che questo basti“.
Fedez orientato verso il SI come Giorgia Meloni, Matteo Salvini, Pierluigi Diaco e Valeria Marini; Marra orientato verso il NO come Tomaso Montanari, Corrado Augias, Alessandro Barbero e Marco Travaglio.









