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Mario Adinolfi prende per i capelli Filippo Roma de Le Iene, il video dell’aggressione
Fabiano Minacci 11/04/2026

Mario Adinolfi ha presentato oggi a Prato il suo programma elettorale e la lista del Popolo della Famiglia che lo accompagnerà nella corsa a sindaco (proprio così: si è candidato come prossimo sindaco di Prato, la stessa città dello scandalo LGBT che ha travolto il centro destra).
L’evento si è però trasformato ben presto in qualcosa di più di una semplice conferenza, dato che all’uscita lo ha aspettato Filippo Roma de Le Iene. Il botta e risposta, ripreso dai presenti con i telefonini, è finito in pochi minuti sui social, diventando virale.
Secondo quanto emerso dai video circolati online, il confronto sarebbe degenerato rapidamente: Adinolfi avrebbe reagito con violenza alle domande dell’inviato, arrivando anche ad afferrarlo per i capelli e rivolgendogli accuse a voce alta, facendo riferimento ad alcuni servizi della trasmissione in cui era stato definito un truffatore. (“Era una figurante o no? Dov’è quella signora? La fai rivedere adesso? Dov’è? Perché non rispondi?“).
Una scena che ha attirato l’attenzione dei presenti e che ha contribuito ad aumentare ulteriormente la tensione del momento.
Il fuori programma ha inevitabilmente oscurato, almeno in parte, i contenuti politici della giornata (e per fortuna, considerando che ha dichiarato che l’ex sindaco di Prato del Partito Democratico ha “celebrato” la “soppressione” di una malata terminale che ha deciso di porre fine alla sua vita tramite suicidio assistito “con l’aiuto della sanità toscana che considera un valore impiegare un puntatore laser per far suicidare una persona sofferente“). Parole di una violenza inaudita a cui però siamo abituati, purtroppo.
Mario Adinolfi, la reazione dopo l’aggressione
Il politico, sui social, ha così commentato l’aggressione ai danni di Filippo Roma: “Oggi ho fatto giustizia di un oltraggio che ha fatto soffrire orribilmente mia moglie, le mie figlie e i miei tanti veri amici che non mi hanno mai abbandonato quando le Iene oscene hanno messo la merda nel ventilatore“. E ancora: “Quello che ho fatto a Filippo Roma è niente rispetto a quello che farò sempre contro chi attenta alla mia onorabilità specchiata“.
Mario Adinolfi, con toni molto duri e polemici, ha poi raccontato di sentirsi finito in un vero e proprio “tritacarne mediatico”, sostenendo che solo chi vive certe situazioni può capire fino in fondo di cosa siano capaci certi ambienti e dinamiche di potere.
Ha attaccato pesantemente chi lo critica e ha accusato alcuni soggetti — in particolare legati alla trasmissione Le Iene — di costruire servizi diffamatori, arrivando persino a parlare di attori e sceneggiature pilotate. Nel mirino anche Davide Parenti e Filippo Roma, citati esplicitamente con toni molto offensivi. “Quando finisci in mezzo a tritacarne così capisci di cosa certi poteri possano essere capaci, se non lo vivi non lo puoi capire. Di certo insegnerò a chiunque me lo chiederà come si combatte contro orridi animali che si nutrono di carne putrida e puzzano come Davide Parenti quando l’alito annuncia la sua presenza“.
Adinolfi ha poi rivendicato di aver già ottenuto numerose scuse e risarcimenti da persone che, a suo dire, lo avrebbero diffamato credendo a queste ricostruzioni mediatiche, e ha ribadito l’intenzione di continuare a querelare chiunque metta in dubbio la sua onestà, che considera fuori discussione.
Infine, ha concluso il suo intervento ribadendo di non avere alcuna intenzione di arretrare, sostenendo di saper reagire anche in modo duro se necessario, e rivendicando il proprio atteggiamento come una forma, a suo dire, di “difesa” e persino di “correzione fraterna”.
“PS” – ha concluso – “Il servizio lo monteranno come vogliono loro, ma non potranno mai negare che per devastarmi la vita le Iene contro di me hanno usato attori che interpretavano le loro sceneggiature, Filippo Roma sotto pressione lo ha ammesso più volte davanti a decine di testimoni attirati dal trambusto. La mia reazione era quella di tutti i figli del popolo alle prese con le prepotenze degli scherani dei multimiliardari arroganti“.








