LGBT

Mahmood senza filtri su Butt Magazine dove è un “orgoglioso gaymer”

Fabiano Minacci 10/03/2026

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Mahmood questo mese ha posato per la celebre macchina fotografica di Luke Abby, fotografo newyorkese di fama internazionale che lo ha immortalato per Butt Magazine. Il numero uscirà il prossimo 12 marzo, ma grazie ad alcuni scatti pubblicati dal cantante e dal fotografo su Instagram, sono stato in grado di leggere anche un trafiletto in cui viene scritto nero su rosa (il magazine è notoriamente stampato su carta rosa, un po’ tipo la nostra Gazzetta Dello Sport, ndr), che è un fiero gaymer.

Nel dettaglio si legge: “Mahmood is a proud gaymer. The 33-year-old reports that Pokémon is still his favorite game, and an easy way to his heart“; ovvero tradotto in italiano: “Mahmood è un fiero gaymer. Il 33enne racconta che Pokémon è ancora il suo gioco preferito e un modo semplice per conquistare il suo cuore“.

Com’è ben noto il termine “gaymer” nasce dalla fusione delle parole “gay” e “gamer” e viene usato esclusivamente per indicare in modo giocoso una persona omosessuale appassionata di videogiochi. Negli anni il vocabolo si è diffuso soprattutto online, diventando un modo con cui molti giocatori LGBTQ+ si identificano all’interno delle community di gaming. Non si tratta solo di un’etichetta legata all’orientamento, ma anche di un modo per creare spazi più inclusivi dove condividere la stessa passione per i videogiochi senza timore di discriminazioni. Oggi il termine viene utilizzato anche per indicare community, eventi o gruppi di gioco dedicati ai giocatori LGBTQ+, nati proprio con l’obiettivo di riunire persone con interessi simili in un ambiente più accogliente.

Mahmood è un “gaymer” per Butt Magazine

Il numero di Butt Magazine con Mahmood non è ancora uscito, quindi non è chiaro se il termine “gaymer” sia stato pronunciato direttamente da lui o se sia stato utilizzato dal giornalista, dando per scontato di conoscere l’orientamento del cantante che, va ricordato, non ha mai fatto pubblicamente coming out.

E per “coming out” non intendo necessariamente rilasciare un’intervista in cui si pronuncia esplicitamente la parola “gay”, come fece a suo tempo Tiziano Ferro, ma anche semplicemente vivere la propria vita con naturalezza e rispondere in modo esaustivo alle domande sull’amore senza celarsi dietro il “sono innamorato di una PERSONA“. Giuseppe Giofrè, ad esempio, lo ha fatto a Verissimo, raccontando di essere innamorato di un suo collega quando Silvia Toffanin gli ha chiesto della sua vita sentimentale. Valerio Scanu, invece, ha fatto coming out condividendo un video girato da un amico, in cui lo si vedeva in ginocchio mentre chiedeva la mano al suo compagno. Elodie, nel più recente, lo ha invece fatto lasciandosi immortalare serenamente mentre bacia o tiene per mano Franceska.

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