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Madonna alza la voce contro il fascismo: “Canteremo anche in questi tempi bui”

Anthony Festa 01/02/2025

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Rispetto alla prima vittoria di Donald Trump molte cose sono cambiate, questa volta non c’è stata l’ondata di indignazione del 2016, le enormi proteste durate mesi, il terrore sui social, le battaglie delle celebrità e la grande preoccupazione di chi ha combattuto per conquistare qualche diritto in più. Se otto anni fa tutti i cantanti più famosi hanno dato forfait alla cerimonia di insediamento di Trump, quest’anno il tycoon non ha faticato a convincere Carrie Underwood, Billy Ray Cyrus e i Village People (per non parlare dei magnati del tech genuflessi alla corte di Donald, pronti a rinnegare il politically correct e le politiche di inclusione che avrebbero continuato ad adottare se avesse vinto Kamala Harris). Sembra quasi che dal sud America, agli Stati Uniti, passando per l’Europa tutti si siano abituati all’avanzata di certa destra omofoba, razzista e sessista e anche di questo ha parlato Madonna in alcuni dei suoi ultimi post.

Madonna contro il fascismo.

Tra il 2016 e il 2017 c’era una corsa a prendere posizione contro il Presidente USA da parte dei più grandi artisti americani, che invece di recente pare abbiano perso la voce. A continuare la sua battaglia a tutela della libertà di tutti c’è ancora Madonna che con i suoi ultimi post si è scagliata contro il fascismo.

“È così triste vedere il nostro nuovo governo smantellare lentamente tutte le libertà e i diritti per cui abbiamo lottato e che abbiamo ottenuto nel corso degli anni. Non rinunciate alla lotta! Eccomi qui in questa vecchia foto, ero una giovane donna piena di obiettivi e sogni. Era il mio primo anno a New York, un posto pericoloso che mi prometteva tutto e niente. Non avevo idea che un giorno avrei vissuto qui, in un’epoca in cui il fascismo sarebbe diventato banale e la norma. “Anche nei tempi bui si canterà? Anche si canterà. Dei tempi bui”. Questo verso di Bertolt Brecht, scritto negli anni ’30 durante un periodo di crescente fascismo, crollo economico e guerra imminente, sottolinea l’arte come forza, come sfida, solidarietà e sopravvivenza”.

E speriamo almeno di poter cantare presto qualche sua nuova canzone in questi tempi bui, buissimi.

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