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Lucarelli, Corona e Bruganelli fra i presunti vip spiati: esplode il caso Equalize
Fabiano Minacci 09/04/2026

In queste ore si è aggiunto un nuovo prezioso tassello al caso Equalize, un’inchiesta che racconta di un presunto sistema di spionaggio illegale in cui alcune persone avrebbero usato banche dati riservate dello Stato per ottenere informazioni private su altri, spesso personaggi famosi, senza alcun motivo valido. Fra le presunte vittime ci sono anche Fabrizio Corona, Selvaggia Lucarelli, Christian Vieri, Sonia Bruganelli, Ricky Toagnazzi e Gabriele Parpiglia, oltre ovviamente a manager, giornalisti e avvocati.
Secondo i magistrati, come riportato da ANSA, gli accessi illegali sarebbero stati fatti da persone che lavoravano dentro le istituzioni. Ad esempio il poliziotto Roberto Bonacina avrebbe consultato la banca dati del Ministero dell’Interno (SDI), mentre il dirigente dell’Agenzia delle Entrate Marco Calcaterra avrebbe fatto accessi alla banca dati fiscale “Serpico”. Queste ricerche, sempre secondo l’accusa, non sarebbero state casuali ma fatte su richiesta e dietro pagamento da parte di un gruppo legato all’agenzia investigativa Equalize. Tra i nomi indicati come organizzatori ci sarebbero Luca Cavicchi, considerato uno dei referenti del gruppo, e l’esperto informatico Nunzio Samuele Calamucci.
“A compiere gli accessi abusivi, secondo i pm, sarebbe stato, in questo caso, Marco Calcaterra, in qualità di dirigente dell’Agenzia delle Entrate di Napoli. E avrebbe agito, dietro “compenso”, su “richiesta” di Luca Cavicchi e dell’esperto informatico del gruppo Nunzio Samuele Calamucci“, si legge su ANSA.
Equalize, le indagini e la reazione di Selvaggia Lucarelli
Insomma, in sostanza il meccanismo sarebbe stato questo: qualcuno chiedeva informazioni riservate su determinate persone, chi aveva accesso alle banche dati le cercava illegalmente e poi le passava, il tutto in cambio di soldi. E fra le presunte vittime anche i vip sopracitati. Ora le indagini su questo filone sono state chiuse: significa che la Procura ha raccolto gli elementi e si va verso la fase successiva, cioè un possibile processo. Un caso delicato, perché riguarda l’uso illecito di strumenti dello Stato e la violazione della privacy di centinaia di persone.
Al momento, però, tra i vip citati, l’unica ad aver commentato pubblicamente la vicenda è stata Selvaggia Lucarelli che ha condiviso tra le sue storie di Instagram l’articolo dell’ANSA relativo all’inchiesta, accompagnandolo con una frase ironica ma allo stesso tempo pungente: “Non vedo l’ora di sapere chi pagasse per sapere i fatti miei, ma ho i miei sospetti”. Un commento che lascia intendere come Lucarelli non sia rimasta sorpresa dalla notizia, ma anzi che abbia già qualche idea su chi possa aver avuto interesse a ottenere informazioni su di lei. Per il momento, invece, nessuna reazione ufficiale da parte degli altri nomi coinvolti.









