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L’avvocato di Signorini su Medugno: “Scriveva ‘mi manchi’. Abituato a proporsi in ogni forma pur di ottenere il successo in tv”

Anthony Festa 01/01/2026

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Martedì 30 dicembre, la Procura di Milano ha aperto un’indagine a carico di Alfonso Signorini, un atto dovuto dopo la denuncia presentata da Antonio Medugno, che giorni prima ha partecipato alla seconda puntata di Falsissimo Il Prezzo del Successo, in cui ha mosso delle forti accuse nei confronti del noto conduttore. A seguito dell’autosospensione da Mediaset e dell’apertura delle indagini, l’avvocato di Alfonso, Domenico Aiello ha dichiarato al Tg1 e a La Presse, che il suo assistito è tranquillo e che l’accusa di violenza è irreale e balorda, visto che il giornalista non sarebbe capace di fare del male nemmeno a una zanzara: “Siamo in grado di dimostrare che la ricostruzione fornita dal querelante è tanto balorda quanto l’autore della denuncia e coloro che penserebbero di trarne beneficio“.

Aiello è intervenuto anche dalle pagine del Corriere della Sera, dove ha parlato di presunti messaggi di Medugno: “Non siamo affatto preoccupati. Dimostreremo nelle sedi opportune che questo soggetto è aduso a proporsi in ogni forma pur di ottenere il successo in ambienti come quelli televisivi, ma è noto per averlo fatto in passato anche fuori dai contesti Mediaset. Siamo convinti di poter confermare questa lettura anche grazie a tutti i messaggi che abbiamo a disposizione. Quando Signorini per 3 o 4 mesi non lo chiamava, il querelante si faceva avanti scrivendo “mi manchi”. Inoltre dal suo manager di allora riceveva istruzioni su come sfruttare al massimo le opportunità che gli dava il mio assistito“.

Sul Corriere, Aiello ha anche fatto sapere che il direttore editoriale di Chi è sereno e pronto a farsi interrogare dai pm milanesi Letizia Mannella ed Alessandro Gobbis, Alfonso e il suo legale si sono già messi a disposizione della Procura di Milano. Il legale ha infine sottolineato come la diffusione di chat private costituisca reato di ricettazione e contribuisca al gravissimo danno alla reputazione di Alfonso.

Caso Signorini, la replica dei legali di Antonio Medugno.

Alle dichiarazioni dell’avvocato Domenico Aiello, hanno fatto eco quelle dei legali di Antonio Medugno, Cristina Morrone e Giuseppe Pipicella. I due avvocati in una nota pubblicata oggi dall’Ansa hanno risposto a ciò che Aiello ha detto nelle ultime 24 ore sul loro assistito.

“Le affermazioni volte a screditare il sig. Antonio Medugno, definendolo “balordo” e attribuendogli condotte preordinate al solo fine di ottenere visibilità, sono di una gravità inaudita oltre ad essere diffamatorie e del tutto estranee al tono e al rispetto che dovrebbe dimostrare un avvocato. Nessuna strategia difensiva può legittimare la diffamazione gratuita. È doveroso ricordare che un avvocato, per primo, dovrebbe astenersi da qualsiasi affermazione idonea a screditare pubblicamente una presunta vittima, evitando ogni forma di ulteriore vittimizzazione e dimostrando rispetto per la delicatezza della materia. Per questo “il signor Medugno si riserva ogni azione legale volta a tutelare la propria onorabilità e attende con serenità lo sviluppo delle indagini”.

Oltre ai suoi legali, anche lo stesso Antonio Medugno ha rotto il silenzio, l’ha fatto sui social, dove tra le tante cose ha risposto alle critiche che alcuni utenti gli hanno mosso e poi ha ribadito di non essere mai sceso a compromessi.

 

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