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Laura Pausini con il Lexotan e Carlo Conti commosso: la prima conferenza stampa di Sanremo 2026

Fabiano Minacci 23/02/2026

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Laura Pausini munita di Lexotan e Carlo Conti che si è commosso ricordando Pippo Baudo: sono questi gli ingredienti principali della prima conferenza stampa del Festival di Sanremo 2026 che hanno tenuto i conduttori e tutti i dirigenti Rai. In attesa di quella di domani, che vedrà anche Can Yaman, la cantante esordito ricordando i suoi successi al Teatro Ariston.

Le parole di Laura Pausini

Spero di esser all’altezza della situazione, ti ringrazio Carlo per avermi dato fiducia” – le parole di Laura Pausini – “Non ho paura, sono solo emozionata nel senso più gioioso del termine. La prima volta che sono venuta qui al Festival avevo 18 anni, nel 1993, ero più ingenua e innocente, e avevo un po’ paura. Era il 1994 l’ultima volta che mi sono seduta qui. Ora mi sento più serena, più tranquilla, in fondo ho sempre sognato di essere qui. Ho pronto il Lexotan, ma ora è Carlo il mio Lexotan, il Carlotan. Il primo premio che ho vinto è stato qui, a Sanremo, nel 1993. Ieri, per le prove, ero proprio nel punto esatto in cui Pippo Baudo mi premiò“. Laura Pausini si è poi esposta su chi vorrebbe vedere vincitore, anzi, vincitrice: “Spero che ci sia una donna che possa ricominciare a viaggiare nel mondo grazie al Festival come me, Eros, Bocelli. Sono curiosa di vedere come andranno queste canzoni“.

Carlo Conti: “Pippo Baudo è stato un maestro assoluto”

Questo sarà il primo Festival di Sanremo da quando Pippo Baudo ci ha lasciati e Carlo Conti ha deciso di rendergli omaggio. “La differenza fra presentare e condurre è proprio questa: il presentatore, bene o male, lo può fare chiunque; il conduttore è un regista in scena, colui che detta i tempi del programma. E Pippo, in questo, è stato un maestro assoluto. Anzi, l’ha inventato lui. Soprattutto in questo ruolo, il legame tra Pippo e Sanremo è doppio, triplo, quadruplo. Se esiste ‘Perché Sanremo è Sanremo’ è anche e soprattutto ‘perché Baudo è Baudo’”.

In merito agli omaggi che farà a Pippo Baudo, Carlo Conti ha specificato: “Lo farò fin dall’inizio, fin dalla prima serata: lo capirete da come scenderò dalle scale, da quale sarà l’intro di questa edizione del festival. E cercherò di farlo ogni volta che avrò un ospite lanciato da lui, magari prendendo in prestito la sua voce o un suo video in cui presenta gli ospiti per renderlo ancora vivo e far capire quanto questa edizione non possa che essere dedicata a Pippo Baudo. Pippo è stato un faro, un punto di riferimento per me e, ne sono certo, per tutti i conduttori della mia generazione“.

In merito alla polemica sulla chiacchierata (e poi smentita) presenza di Giorgia Meloni al Festival di Sanremo, Carlo Conti ha detto: “Quando c’era Renzi sono stato definito renziano, oggi meloniano, domani sarò cinquestelliano. Per fortuna in questi 40 anni sono un uomo libero, ci tengo a essere indipendente nel mio lavoro: sono un giullare e orgogliosamente faccio il giullare. Se viene Giorgia Meloni? Se compra il biglietto può venire come qualsiasi altro cittadino: non decido io, come è successo in passato“.

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