Pop

Lady Gaga avrebbe inciso cinque canzoni per Il Diavolo Veste Prada (fra cui un feat con Madonna)

Fabiano Minacci 07/04/2026

article-post

Lady Gaga, Il Diavolo Veste Prada, Madonna. Il regista David Frankel ha letteralmente detto: “I’m gonna give the gays everything they want” / “Darò ai gay tutto quello che vogliono“.

Da alcune ore sta circolando online un rumor sempre più insistente che riguarda Lady Gaga e il nuovo capitolo de Il Diavolo Veste Prada. Secondo queste indiscrezioni, la popstar avrebbe un ruolo tutt’altro che marginale nella colonna sonora del film, con addirittura cinque brani inediti registrati appositamente per l’occasione.

Tra i titoli già emersi c’è Shape Of A Woman, un pezzo che i fan più attenti conoscono già: circa un mese fa, infatti, ne era trapelato su X un estratto di circa un minuto, scatenando grande entusiasmo. A questo si aggiungerebbe Runway, una collaborazione con Doechii, di cui si può già ascoltare una breve anteprima all’interno del trailer ufficiale del film.

Ma le sorprese, stando alle voci, non finirebbero qui. Oltre a questi due brani, ci sarebbero infatti altri tre pezzi pronti a completare la tracklist: Energy, realizzata insieme alla DJ coreana Peggy Gou; French Lessons, in collaborazione con la simpaticissima (!) Chappell Roan; e infine Kiki, un featuring che avrebbe del clamoroso: niente meno che con Madonna! Al momento si tratta ancora di indiscrezioni non confermate ufficialmente, ma tanto è bastato per mandare in tilt i fan e accendere l’hype attorno al progetto. Se anche solo una parte di questi rumor dovesse rivelarsi vera, la colonna sonora del film potrebbe diventare uno degli elementi più chiacchierati – e potenzialmente iconici – del 2026.

Lady Gaga e Madonna, la collaborazione in Il Diavolo Veste Prada

Devo però ammettervi che, nonostante aspetti dal 2009 una collaborazione tra Lady Gaga e Madonna, l’idea che possa concretizzarsi proprio all’interno della colonna sonora di un film mi ha un po’ deluso. Certo, si parla pur sempre de Il Diavolo Veste Prada, un titolo iconico nel suo genere e amatissimo dal pubblico, ma resta comunque un progetto “esterno” rispetto alle loro carriere discografiche principali.

Proprio per questo motivo, una collaborazione così attesa e simbolica — considerando anche la narrativa che negli anni si è creata attorno al loro rapporto — forse avrebbe meritato un contesto diverso, più centrale e significativo. Il rischio, almeno sulla carta, è che un featuring del genere finisca per essere percepito come un semplice tassello della soundtrack, anziché come un vero evento pop, non so se mi sono spiegato.

Personalmente, avrei preferito che un eventuale duetto tra loro fosse lanciato come singolo apripista di una nuova era discografica per una delle due, o magari addirittura per entrambe. Un brano pensato per dominare le classifiche, accompagnato da una promozione strutturata, un immaginario forte e, perché no, anche una performance live memorabile. Ma capisco che questo genere di pop sia ormai morto da almeno un decennio.

Insomma, dopo anni di attesa e speculazioni, una collaborazione tra Lady Gaga e Madonna ha il potenziale per diventare un momento storico della musica pop. Ed è proprio per questo che vederla nascere “solo” all’interno di una colonna sonora — per quanto prestigiosa — rischierebbe di farla sembrare, almeno in parte, un’occasione non sfruttata fino in fondo.

Potrebbe interessarti anche