LGBT

KastaDiva: il ricordo di Vladimir Luxuria, Eva Grimaldi e Imma Battaglia

Fabiano Minacci 26/01/2026

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Non solo le sue colleghe e la comunità LGBT+ si sono strette nel ricordo di KastaDiva: lo hanno fatto anche tre celebrità che hanno avuto modo di conoscerla quando lavorava come resident al Muccassassina. Sto parlando di Vladimir Luxuria, Eva Grimaldi e di sua moglie Imma Battaglia.

Quest’ultima sui suoi social ha condiviso un collage di foto di KastaDiva con scritto: “Bruno Gagliano, in arte Kasta Diva ci ha lasciato…ho il cuore infranto. Ricordo di lui la giovinezza, l’allegria che sapeva portare a tutti con i suoi personaggi fantastici. Una drag attenta, preparata con make up fantastici…Bruno non è riuscito a sopravvivere alla pesantezza di una vita dolorosa che in qualche modo lo ha sempre accompagnato… Dietro quell’allegria c’era sempre uno sguardo triste, ma io ti ricorderò a colori come tutti i personaggi che interpretavi! Ci mancherai… Vola in pace sereno e finalmente tra i colori di una luce che non si spegnerà mai!“. Eva Grimaldi, invece, ha condiviso nelle storie di Instagram la sigla del Gay Village del 2018 con protagonista proprio KastaDiva.

Nessun pensiero personale, ma solo dispiacere per Vladimir Luxuria, che almeno pubblicamente ha deciso di non condividere niente riguardo l’artista. Ha solo commentato il post del Muccassassina con scritto “Che brutta notizia“.

Giam, Muccassina e Padova Pride Village, il loro ricordo di KastaDiva

La pagina del Giam ha così scritto: “Ci sono voci che non smettono di esistere. anche quando il palco si spegne. È stato casa, presenza, verità. Per anni ha attraversato il palco di Giam con la grazia di chi non recita, ma si dona. Con l’intimità di chi ama raccontarsi sottovoce, con quei pezzi sussurrati all’anima. Tu eri arte. Amavo disegnare, dipingere, creare, truccare, sperimentare. Mina era il suo rifugio, il suo specchio: ogni nota un’emozione nuda, ogni gesto una confessione.  Oggi la salutiamo così, in punta di piedi, con la certezza che l’arte vera non muore mai. Resta nelle luci puntate negli applausi scroscianti, quelli con cui il pubblico ti ha sempre ringraziata. In quelle canzoni che d’ora in poi ascolteremo con il cuore un po’ più stretto.  Ciao B. Grazie per aver fatto un gran pezzo di strada con noi, grazie per averci insegnato che la fragilità può essere”. 

Diego Longobardi, direttore artistico del Muccassassina ha scritto: “Muccassassina e tutta la comunità LGBTQIA+ hanno perso un pezzo della propria storia. Sei stata una delle migliori drag queen del panorama italiano, tu la regina del lipsync. Siamo profondamente addolorati, così come lo sono tutte le persone che ti hanno conosciuto. Addio KastaDiva, brilla come hai sempre fatto, ma più in alto”. Lorenzo Bosio, direttore artistico del Padova Pride Village, ha invece scritto: “Caro Bruno Gagliano, ti ricordi l’espressione che mi dicesti? “Il corvo è tornato nella gabbia per curarsi le ferite” e io capì che non era un no a me, ma era un’estrema voglia di tornare e dirmi di sì ma hai rispettato con quel no, il pubblico alla quale eri devoto. Ora vola in alto e sarai il “corvo” che ci assicurerà ancora un regno di grandi regine delle quali tu sei stata e sarai sempre una grande apripista. Che il viaggio ti sia lieve e che per noi resti solo la voglia ed il dovere di imparare a mettersi molto di più all’ascolto di chi fa fatica a respirare in questa vita così pesante”.

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