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Jorginho accusa Chappell Roan: “Hai fatto piangere mia figlia. Senza i tuoi fan saresti nulla!”
Anthony Festa 22/03/2026

Si scrive Chappell Roan, ma si legge ‘il terrore di fan, fotografi e giornalisti’. La popstar di Pink Pony Club ne ha combinata un’altra delle sue e questa volta ha fatto piangere una bambina. Jorginho con una storia pubblicata su Instagram ha accusato il team di sicurezza della cantante di essere stato aggressivo con la sua famiglia.
La moglie e la figlia del calciatore si trovavano a San Paolo per il festival Lollapalooza e casualmente erano nello stesso albergo di Chappell Roan. La bambina di undici anni è passata vicino al tavolo dove la star stava facendo colazione, per capire se fosse realmente lei, o una donna che le somigliava: “Ho vissuto una situazione molto spiacevole con la mia famiglia oggi. Mia moglie si trova a San Paolo per il Lollapalooza Brasile. Questa mattina mia figlia si è svegliata felicissima, era entusiasta: aveva persino fatto un cartellone perché era così contenta di vedere un’artista che ammira molto… o che ammirava. Per coincidenza, alloggiano nello stesso hotel di questa artista. Durante la colazione, l’artista è passata vicino al loro tavolo. Mia figlia, come qualsiasi bambina, l’ha riconosciuta, si è emozionata e voleva solo assicurarsi che fosse davvero lei, ma non si è nemmeno avvicinata“.
Jorginho: “Mia figlia ha pianto”.
Sembra che uno dei bodyguard della cantante sia andato al tavolo della famiglia di Jorginho per lamentarsi e accusare la bambina di aver molestato e mancato di rispetto alla sua datrice di lavoro: “Mia figlia è semplicemente passata accanto al tavolo della cantante, ha guardato per confermare che fosse lei, ha sorriso ed è tornata a sedersi con sua madre. Non ha detto nulla, non ha chiesto niente. Quello che è successo dopo è stato completamente sproporzionato. Una guardia della sicurezza si è avvicinata al loro tavolo mentre stavano ancora facendo colazione e ha iniziato a parlare in modo estremamente aggressivo sia a mia moglie che a mia figlia, dicendo che non avrebbe dovuto permettere a mia figlia di “mancare di rispetto” o “molestare” le altre persone“.
La reazione della cantante e l’aggressività delle sue guardie hanno scosso profondamente la bambina. Come se non bastasse il team di Chappell Roan ha anche annunciato che avrebbe fatto un reclamo alla direzione dell’hotel. Dopo questa reazione esagerata dei boduguard, la figlia del calciatore è scoppiata in lacrime: “Sinceramente, non capisco da quando il semplice passare accanto a un tavolo e guardare per vedere se qualcuno è lì possa essere considerato molestia. Ha persino detto che avrebbe presentato una segnalazione contro di loro all’hotel, mentre mia figlia di 11 anni era lì in lacrime. Mia figlia era molto scossa e ha pianto tanto“.
L’attacco di Jorginho: “Non meriti l’affetto dei tuoi fan”.
Jorginho gioca nel calcio che conta da 20 anni, è stato nelle squadre più famose al mondo, dal Chelsea e l’Arsenal, al Napoli (oltre alla nazionale italiana), quindi sa bene quali sono i lati oscuri della fama e i grattacapi generati dai fan più “calorosi”, proprio per questo ha voluto rivolgere un messaggio a Chappell Roan. Il centrocampista ha accusato la cantante di non avere rispetto per chi la supporta e poi si è rivolto ai fan della Roan: “Vivo da anni nel mondo del calcio, dell’esposizione pubblica e delle persone famose, e so benissimo cosa siano il rispetto e i confini. Quello che è successo lì non c’entra nulla con tutto questo. Era solo una bambina che ammirava qualcuno. È triste vedere un trattamento del genere da parte di chi dovrebbe capire l’importanza dei fan. Alla fine sono i fan che costruiscono tutto questo. Spero sinceramente che questo serva come momento di riflessione. Nessuno dovrebbe vivere una cosa del genere, soprattutto un bambino. Cara Chappell Roan, senza i tuoi fan non saresti nulla! E ai fan: lei non merita il vostro affetto“.
Mi auguro che la sicurezza abbia gestito tutto in maniera autonoma e che la Roan non si sia accorta di quello che è accaduto, anche se è difficile da immaginare sia andata così. Se così non fosse, non mi stupirei, visti gli atteggiamenti degli ultimi anni.
Prima i fotografi che “urlavano troppo” sui red carpet, poi i paparazzi, poi i fan che le chiedevano autografi e selfie e adesso le bambine che passano troppo poco distanti dal suo tavolo. Troppo facile ingozzarsi di tutti i benefici e i privilegi (eticamente molto discutibili) della fama, per poi lamentarsi degli aspetti più scomodi dell’essere una celebrità. Quando le staccano assegni milionari per qualche show, restituisce i soldi dicendo: “Non merito tutto questo denaro? Nessuno merita milioni per poche ore di lavoro“?. Quando brand e stilisti le regalano abiti e intere collezioni, le rispedisce al mittente indignandosi: “Non è giusto che da milionaria abbia tutti questi beni di lusso in regalo! Siete matti, è una molestia. Donateli a chi ne ha bisogno”?.
Chappell Roan e le lamentele contro i fan.
Ricordiamoci che Chappell Roan è la stessa persona che due anni fa se l’è presa con i fan, per gli abbracci e i selfie: “Quando incrociate per strada una donna qualunque, le urlate addosso dal finestrino dell’auto? La molestate in pubblico? Andreste mai da una donna a caso chiedendole: “Posso fare una foto con te?”. Se lei vi risponde “Ma che cavolo, no”, voi vi arrabbiate? Vi offendereste se dicesse di no all’idea di concedervi del tempo perché ha delle sue cose da fare? La seguireste in giro? Cerchereste di analizzare la sua vita e di bullizzarla online? Non me ne frega niente se abusi, molestie e stalking sono considerati normali per gente anche solo un po’ famosa. Non me ne frega niente se è normale. Non me ne frega niente se questo tipo di comportamento folle è legato al lavoro e alla carriera che ho scelto di fare. Non è che questo lo rende accettabile. Non lo rende normale. Non significa che io lo voglia o che mi piaccia. Non desidero quello che voi pensate di avere diritto di fare ogni volta che vedete una celebrità. Non me ne frega se pensate sia egoista da parte mia dire di no a una foto o al vostro tempo o a un abbraccio. Non è normale, è strano! È strano che la gente pensi che si conosca una persona solo perché la si vede online e si ascolta l’arte che fa. È strano! Mi è permesso dire di no a un comportamento inquietante, ok?“.
Qui l’unica cosa anormale, strana e folle è questo atteggiamento, che ormai è diventato una consuetudine per questa popstar. Inoltre è davvero irrispettoso che la Roan usi termini come “bullismo”, “abusi” e “stalking” per i comportamenti dei fan nei suoi confronti.








