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Jonathan Kashanian prende posizione tra Corona e Signorini: “Nei messaggi di Instagram arriva di tutto. Non è un carnefice”
Anthony Festa 18/01/2026

Il caso Signorini continua a far parlare e a dividere l’opinione pubblica, se i primi giorni dopo la pubblicazione di Falsissimo Il Prezzo del Successo, alcuni ex gieffini si sono esposti contro Alfonso, da allora quasi tutti i vip che hanno parlato, hanno preso le difese del conduttore. Adesso anche Jonathan Kashanian si è schierato con Alfonso, definendolo un capro espiatorio, vittima di chi secondo lui sarebbe in cerca di “altri ritorni”.
Jonathan Kashanian: “Non mi piace che venga etichettato come carnefice”.
La giornalista del Corriere della Sera, Michela Proietti, ha chiesto a Jonathan Kashanian cosa ne pensasse della tempesta mediatica che un mese fa ha investito Alfonso Signorini e lui ha subito sottolineato come Fabrizio Corona abbia macinato milioni con il suo format, guadagnando una grande popolarità, mentre Alfonso ne sia uscito con la reputazione danneggiata. Il 45enne ha anche detto che nei messaggi privati di Instagram arriva di tutto e che molti ragazzi utilizzano la propria bellezza per tentare di fare carriera.
“Alfonso Signorini non è un amico, è un conoscente, non ho alcun interesse a difenderlo, ma penso che sia un capro espiatorio e che ci sia gente che vuole avere altri ritorni. Non accetto che venga fatto passare per carnefice: oggi Fabrizio Corona è ai primi posti in classifica con la sua serie, mentre Signorini ha un’immagine compromessa. Ma vogliamo veramente credere che non esistano le persone che usano la propria avvenenza per fare carriera? Nei direct message di Instagram arriva ogni tipo di cosa. Fatemi conoscere questi innocenti costretti a entrare contro la loro volontà nelle camere di albergo”.
Parole simili a quelle pronunciate il mese scorso da Valeria Marini, che addirittura ha detto di aver visto con i suoi occhi i messaggi che Signorini riceveva da ragazzi che erano in cerca di popolarità: “Conosco molto bene Alfonso Signorini, c’ero in varie occasioni e ho visto benissimo quanti messaggi lui riceveva da persone che cercavano di poter avere in qualche modo visibilità. Questo è il rovescio della medaglia. A me le medaglie piace guardarle dalla parte giusta. Io giudico Alfonso per la persona che è. Lui è un uomo di grande cultura e sensibilità, che sicuramente si è fatto mettere in mezzo. Il giudizio verrà fatto nelle sedi opportune. Conosco Alfonso e questa è solo una montatura che fa male, che toglie importanza a tante cose. Riflettete tutti ragazzi“.
“Nessuna selezione truccata per me!”.
La giornalista del Corriere della Sera ha anche chiesto al vincitore del Grande Fratello 5 se avesse avuto sospetti che “ci fossero selezioni truccate” per entrare nella casa del reality, ma lui ha assicurato che il suo ingresso è avvenuto nel modo più pulito e normale possibile, a seguito di un casting iniziato in un centro commerciale in provincia di Vicenza.
“All’epoca avevo 22 anni e mi stavo affacciando al mondo della televisione, feci il provino in un centro commerciale a Schio in Veneto, proprio nell’ultimo giorno di selezioni. Feci un’ottima impressione, mi chiamarono subito i capi progetto, entrai in un modo estremamente naturale, pulito. Ho provato sulla mia pelle la trasparenza delle selezioni. Niente di irregolare o di sporco, come si lascia intendere in questi giorni”.
In realtà nessun ex gieffino ha mai parlato di “provini truccati”, nemmeno Antonio Medugno, che tra l’altro ha specificato più volte di non essere mai sceso a compromessi per la sua partecipazione al Grande Fratello Vip.








