Pop

Jessie Ware in Ride omaggia Ennio Morricone in “Il Buono, Il Brutto, Il Cattivo”

Fabiano Minacci 24/02/2026

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Jessie Ware è un’artista londinese che pubblica dischi dal 2011 ma, a differenza della sua omonima Jessie J che ha raggiunto una fama internazionale, il suo successo è rimasto soprattutto legato al Regno Unito e ai paesi anglofoni.

Con l’ultimo singolo, Ride, ha centrato l’attenzione nonostante avesse un budget di 15 euro e tanta speranza. E lo ha fatto grazie a una scelta molto riconoscibile: il brano ricrea lo storico tema del film Il Buono, Il Brutto, Il Cattivo, composto da Ennio Morricone a metà degli anni Sessanta. Appena parte il ritornello, il celebre fischio e il riff di Morricone sono immediatamente riconoscibili e diventano la base di una produzione dance e synth, con richiami sonori agli anni ’70. A raccontarlo così è stata la stessa Jessie Ware. Infatti, quando ha presentato il pezzo alla stampa, ha parlato di “atmosfera leggera” e di un “immaginario western rivisitato in chiave pop”.

Il brano è stato scritto e prodotto nel 2024 insieme a Jack Peñate e al producer Karma Kid, ma è stato pubblicato solo in questi giorni come secondo estratto dal nuovo album Superbloom, in uscita il prossimo 10 aprile. Al primo ascolto ne diventerete ossessionati, colpa di Morricone.

Ride nasce dal desiderio di giocare con un immaginario molto riconoscibile, quello del western, ma portato in un contesto pop e da club. Mi piaceva l’idea di prendere un tema così iconico e trasformarlo in qualcosa di leggero, sensuale e divertente. È una canzone pensata per muoversi, senza prendersi troppo sul serio, ma con una produzione molto curata“.

Classe 1928, Ennio Morricone è stato uno degli italiani più acclamati all’estero. Vinse il suo primo Nastro d’Argento nel 1965 grazie al film Per Un Pugno Di Dollari di Sergio Leone, il secondo nel 1970 e il terzo nel 1971 per Sacco e Vanzetti. Ottenne poi numerose candidature agli Oscar: la prima nel 1979 per I Giorni Del Cielo, seguita da quelle per The Mission, Gli Intoccabili, Bugsy e Malèna. Nel 1984 vinse anche il BAFTA per C’era Una Volta In America, l’ultimo film di Leone. Il riconoscimento più importante arrivò però solo nel 2007, quando gli fu assegnato l’Oscar alla carriera, dopo cinque candidature non andate a buon fine.

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