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Ivan Cattaneo spiega lo strano playback di Capodanno e chiarisce la “gelosia” di David Bowie
Anthony Festa 04/01/2026

Tra i tanti artisti che il 31 dicembre hanno cantato a L’Anno che Verrà, c’era anche Ivan Cattaneo, che si è esibito con un medley sulle note di I’m a Believer, Una Zebra a Pois, Tintarella di Luna e Geghegè. Molti telespettatori hanno notato una sorta di riverbero, come se ci fosse un eco e un doppio audio, uno della traccia in playback e poi dei vocalizzi dal vivo (qui il video a 1:16:00), per questo motivo l’artista è intervenuto sui social e ha spiegato che era un effetto voluto, una sorta di storpiatura artistica.
“Devo dire che pochissimi hanno capito ciò che ho messo in atto a capodanno. Era pressoché obbligatorio il playback soprattutto con i medley! Quindi costretto a cantare in playback i soliti successi e non i nuovi brani del mio libro multimediale, ho fatto una cosa che nessuno mai fa, cioè aggiungere la voce live al playback giocando con vocalizzi sovrapposti in live e storpiature dissacratorie! E chi l’ha capito l’ha capito! Il capodanno di Rai1 come tutti i capodanni televisivi sono un immenso caos e un karaoke gigante . Dove la gente vuole ballare gioire e togliersi ogni pensiero”.
Se non altro dobbiamo rendergli merito di non aver confezionato un’esibizione totalmente in playback e anche di essersi mosso e aver interagito con il corpo di ballo per tutta la durata della performance.
Il Medley di Ivan Cattaneo che adoro eh#LAnnoCheVerra pic.twitter.com/GGotKyY15F
— La Roby quella bionda (@LaRobyDiMilano) December 31, 2025
David Bowie geloso? Ivan Cattaneo sbotta: “Fake news, era solo infastidito che fossi con il suo agente”.
La settimana scorsa Ivan Cattaneo ha rilasciato un’intervista a La Nuova Sardegna, che ha fatto il giro del web ed è stata riportata anche con titoli che non sono piaciuti al cantante. L’artista al quotidiano sardo ha raccontato un aneddoto che riguarda anche David Bowie: “A Londra ho avuto la fortuna di frequentare la “swinging London”. Conoscevo Mark Edwards, produttore di Jethro Tull, David Bowie, poi degli U2. Lui mi ha un po’ indirizzato in quella direzione, anche se non ero pronto, la mia musica era ancora acerba, molto strana. David Bowie? Un pomeriggio a Portobello, doveva incontrarsi con Mark Edwards e io ero con lui. Ancora non era molto famoso. Non ne ho un bel ricordo, molto antipatico. Era geloso che io frequentassi Mark. Grande artista ma umanamente non l’ho mai capito. Meglio Cat Stevens“.
Il cantante di Una Zebra a Pois sul suo profilo Facebook ha voluto fare delle precisazioni: “Come racconto nel mio libro, Bowie me lo presentò il suo agente Mark E. Nel 1971 David era a inizio carriera ed era infastidito che Mark si presentasse sempre sul lavoro con un ragazzino italiano di 19 anni! Ma al di là di quello Bowie manco sapeva chi fossi e poi nel 71 non cantavo nemmeno, quindi geloso de che?! Quindi prego il popolo di internet di non credere a tutte queste fake news atte a ridicolizzare la mia sincerità. Come dico nel libro, Bowie mi vedeva come il ragazzino che distraeva il suo agente discografico e quindi nei miei confronti non era molto simpatico o disponibile“.
Un ulteriore chiarimento è arrivato con un video, in cui Ivan Cattaneo ha ribadito che Bowie era solo infastidito dalla sua presenza intorno all’agente Mark Edwards: “L’altro giorno è uscita questa fake news di uno che ha detto che io ho detto che David Bowie era geloso di me. Ma se io, quando ho conosciuto David Bowie, avevo 19 anni. Lui non sapeva nemmeno chi fossi. Ero solo il ragazzino che accompagnava, che era amico del suo agente, e basta. Ecco, gli dava fastidio che il suo agente si portasse il ragazzino di 19 anni vicino e non lavorasse con lui, siccome era molto preoccupato: era l’inizio della carriera e quindi doveva preoccuparsi di questo. Certo, non era molto simpatico, chiaramente, però ognuno è com’è, rimane com’è, e basta“.
Robert De Niro, anche se con un pizzico di invidia si ispirò a Lando Buzzanca dopo averlo visto nel colossal “L’uccello migratore” pic.twitter.com/mf2L3tHJEj
— M49 (@M49liberorso) December 30, 2025








