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Il PD contro Andrea Pucci a Sanremo: “Fascista, omofobo e razzista”

Anthony Festa 07/02/2026

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Se il cast dei 30 big e l’annuncio dei primi co-conduttori hanno suscitato qualche critica, la decisione di Carlo Conti di portare Andrea Pucci a Sanremo ha generato una polemica enorme sui social, con migliaia di commenti negativi, anche di noti giornalisti. Da Selvaggia Lucarelli a Mario Manca e Giuseppe Candela, sono molti ad aver mostrato scetticismo e palesato i propri dubbi in merito a una scelta così divisiva. Oltre ai tweet, i post e i commenti di utenti, addetti ai lavori e giornalisti, ieri si è mossa anche la politica.

Parlamentari del PD contro Andrea Pucci a Sanremo 2026: “La Rai ci dia delle spiegazioni”.

La presenza di Andrea Pucci a Sanremo ha scatenato una reazione piuttosto dura da parte del PD. In una nota ufficiale pubblicata sul sito www.deputatipd.it, i parlamentari del Partito Democratico della commissione di vigilanza sulla Rai si sono detti fermamente contrari alla partecipazione del comico al Festival della Canzone Italiana e hanno chiesto delle spiegazioni alla Rai.

Nel comunicato i parlamentari hanno anche fatto riferimento alla battuta infelice e volgare fatta nel 2022 contro Tommaso Zorzi: “Anche il Festival come tutta la Rai è diventato TeleMeloni? I vertici Rai spieghino la scelta del comico, palesemente di destra, fascista e omofobo, già sulle cronache per aver preso in giro un ragazzo dello spettacolo per essere omosessuale. Un tripudio di volgarità mista a razzismo. La Rai e il governo spieghino immediatamente cosa sta succedendo“.

Nessun pentimento dopo le parole su Elly Schlein.

Tommaso Zorzi ha chiesto delle scuse dopo quell’orrenda battuta, ma ha invece scoperto di essere stato bloccato su Instagram dal comico, che poi si è scusato nel gennaio del 2025 dalle pagine del Corriere della Sera: “Ho già detto che l’orientamento va vissuto in libertà. Mi hanno attribuito battute omofobe contro l’influencer Tommaso Zorzi che io nemmeno ricordo. Ribadisco per l’ennesima volta: se si è sentito offeso mi scuso“. In realtà le scuse sarebbero dovute arrivare a prescindere dallo stato d’animo di Zorzi, perché quella battuta era offensiva e intrisa di pregiudizi.

Per non farsi mancare nulla, il cabarettista in passato si è anche dato al bodyshaming, attaccando Elly Schlein, prima paragonandola a Pippo Franco e Alvaro Vitali e poi deridendo il suo aspetto: “Già che ci sei, dentista e orecchie, no?”.

Il 60enne sul Corriere della Sera ha ammesso che riscriverebbe quelle parole sulla segretaria del Partito Democratico: “In un momento di follia ho fatto una battuta sull’aspetto di Elly Schlein. Non mi sono trattenuto perché non mi è simpatica e l’ipocrisia di certa sinistra non la reggo. Se mi sono pentito? Rifarei la battuta. Se uno fa satira sta esasperando un lato della realtà, non significa che quello sia per forza il suo pensiero“.

Elly Schlein non è la sola a stare antipatica al nuovo co-conduttore scelto da Carlo Conti, che sempre sul Corriere della Sera ha detto che nessun personaggio di sinistra gli sta simpatico e che l’unico che stima è Alessandro Siani: “Qualcuno di sinistra che le sta simpatico? Mmm. No. Alessandro Siani lo conosco da anni, non mi è simpatico, ma artisticamente e professionalmente è un grande: dovrei avere la sua foto sul comodino“.

Anche alla luce di tutte queste dichiarazioni e “battute” stupisce la scelta di Carlo Conti, uomo moderato, super partes e che ha sempre confezionato Festival democristiani, dando meno fianchi possibili ad attacchi e polemiche.

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