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Grande Fratello Vip, Paola Caruso in lacrime: “Qua perché devo guadagnare per mio figlio che è malato”

Fabiano Minacci 20/03/2026

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Al Grande Fratello Vip, Paola Caruso si è lasciata andare e, parlando con Alessandra Mussolini, Antonella Elia e Barbara Prezia, è scoppiata in lacrime ricordando il problema motorio del figlio, causato da una puntura praticata da un medico in Egitto. “A maggio devo andare in America per operarlo di nuovo” – ha detto – “Per questo voglio restare qui perché devo lavorare, devo guadagnare. Che devo fare?! Devo andare a rubare?! In tutto questo, il padre (dice bisbigliando, ndr) niente. Io sono sola. Neanche una telefonata“.

Quando Alessandra Mussolini le ha chiesto informazioni sul padre del bambino, Paola Caruso ha confessato che lui l’ha bloccata ovunque e che si sentono solo tramite avvocato. Nonostante questo, però, non è interessato a crescerlo. “Io lo informo, non lo posso chiamare perché mi ha bloccato ovunque. Tramite l’avvocato lo informo di ogni cosa, perché non voglio che un domani mio figlio mi possa dire: ‘Mamma, tu hai sbagliato’. Anche ora che sono venuta qua al Grande Fratello gli ho detto, ora che non ci sono puoi prendere il bambino. Perché dice sempre che io lo disturbo, lo infastidisco, che. ho il mio carattere… Ma non mi ha risposto“. E ancora: “L’anno scorso mio figlio ha fatto sette ore d’intervento e io ero sola con lui, in America. Neanche una telefonata. Non ha fatto una telefonata per sapere come sta suo figlio“.

Paola Caruso e il dramma del figlio Michele

Il figlio di Paola Caruso ha subìto una lesione permanente al nervo sciatico nel novembre del 2022 mentre si trovava in Egitto.

Appena arrivati, il bambino ha iniziato ad avere la febbre alta per giorni e dopo aver provato a curarlo con farmaci antipiretici senza successo, Paola ha deciso di far intervenire un medico della struttura. Il dottore, tramite un traduttore, le ha proposto di fare una puntura per far abbassare la febbre. Nonostante fosse inizialmente contraria, alla fine si è fidata. Subito dopo l’iniezione, però, il bambino ha reagito con un urlo fortissimo. Mezz’ora più tardi, quando si è alzato dal letto, è caduto a terra: non sentiva più la gamba e non riusciva a muoverla. Da quel momento, racconta Paola, è stato il panico totale.

Questo medico arriva in camera e lo visita (…) dice che per fare abbassare la febbre poteva fargli una puntura. Io ero contraria. Dato che era un dottore, però, mi sono fidata e mi sono fatta convincere. Non lo avessi mai fatto. Facendogli questa puntura, non si sa di cosa, il bambino ha gridato fortissimo (…) Passa mezz’ora, dico a mio figlio: “Amore vieni, vediamo se è scesa la febbre”, visto che il dottore ha detto che sarebbe scesa subito. Mio figlio si alza dal letto e cade a terra. Non sentiva più la gamba, non la muoveva più. Io sono impazzita, mi si è spento il cervello, non ho capito niente. Da quel giorno, dal 21 novembre, la nostra vita è cambiata totalmente. Siamo andati subito in ospedale. Lo hanno visitato quattro medici, poi è arrivata una neurologa, i dottori hanno capito che con la puntura era stato lesionato il nervo sciatico”.

La diagnosi è stata devastante: durante la puntura sarebbe stato lesionato il nervo sciatico. Da quel giorno, il 21 novembre, la vita di Paola e di suo figlio è cambiata completamente e da allora stanno affrontando insieme un percorso difficile di riabilitazione e interventi. Come dichiarato più volte però non potrà guarire perché il danno è irreversibile, però può migliorare.

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