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Giovane cantante denuncia Diddy: “Avevo solo 10 anni, cosa mi ha fatto”

Anthony Festa 29/10/2024

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Sono più di cento le persone che in questi mesi hanno accusato Diddy (che attualmente si trova al Metropolitan Detention Center di Brooklyn) di reati gravissimi e adesso anche un giovane cantante ha deciso di farsi avanti. L’artista si è affidato all’avvocato Tony Buzbee, che ha depositato la denuncia presso la Corte Suprema dello Stato di New York. Il ragazzo sostiene di essere stato drogato e abusato da Diddy nel 2005, quando aveva solo 10 anni. Stando a quello che si legge nella denuncia, Sean Combs dopo la violenza avrebbe minacciato il ragazzo, che poi per anni pare abbia sofferto di depressione e ansia.

Un giovane cantante ha denunciato Diddy: all’epoca dei fatti aveva solo 10 anni.

“Il giovane cantante attualmente risiede in California sostiene che l’aggressione abbia avuto luogo nel 2005. – si legge su Variety – All’epoca, era un bambino di 10 anni che cercava di diventare un rapper.

per assecondare le aspirazioni del figlio, i genitori assunsero un consulente che consigliò loro di volare a New York per incontrare personaggi dell’industria musicale. Durante il viaggio, il consulente organizzò un incontro tra Diddy e il ragazzo e Combs chiese di incontrare il ragazzo da solo.

Il consulente portò il ragazzo nella stanza d’albergo di Combs e lo lasciò solo con lui. Il ragazzo si esibì per Combs, che gli disse che avrebbe potuto “renderlo una star” e gli chiese quanto lo desiderasse. Secondo la denuncia, “il querelante rispose, come avrebbe fatto qualsiasi bambino di dieci anni, che avrebbe ‘fatto qualsiasi cosa’”.

Un’altra persona presente diede quindi al ragazzo una soda, che lui bevve. Poco dopo, iniziò a sentirsi “un po’ strano”, cosa dovuta al fatto che la bevanda pare fosse mescolata con droghe, tra le quali GHB e ecstasy. Dopo aver consumato la soda, Combs avrebbe detto al ragazzo di avvicinarsi a lui e lo avrebbe spinto giù, dicendogli qualcosa del tipo “a volte devi fare delle cose che non vuoi fare”.

Una volta spinto verso il basso, Combs ordinò al ragazzo di fare delle cose, il ragazzo poco dopo perse conoscenza. Quando riprese i sensi, i “pantaloni di Combs erano slacciati e lui sentiva forti dolori dietro”. Pianse e disse che voleva vedere i suoi genitori, al che Combs gli disse che se avesse detto qualcosa a qualcuno, avrebbe fatto male ai genitori”.

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