Tv

Gianni Ippoliti: “Ho inventato Soliti Ignoti e lanciato Laurenti, nessuno me lo riconosce”

Fabiano Minacci 03/01/2026

article-post

Gianni Ippoliti, reduce da una partecipazione a Tale e Quale Show, ha deciso di concludere l’anno in polemica e proprio qualche giorno prima della notte di San Silvestro ha rilasciato una lunga intervista al Corriere della Sera in cui ha confessato di aver inventato la marchetta, i vox populi, la rassegna stampa, I Soliti Ignoti e pure Luca Laurenti.

Il conduttore, che da anni lavora in Rai e cura la rassegna stampa di UnoMattina In Famiglia, ha rivendicato di averla inventata e che Rocco Tanica gliel’ha copiata. “Tu copi paro paro un’idea e non dici mai da chi ti sei ispirato. Copiata pure male. Copiateme, ma copiateme bene, come diceva Proietti; è stata fatta anche a Sanremo, ma ben guardandosi dal citare la fonte“.

Citazione mancata anche nei titoli di coda de I Soliti Ignoti (su Nove andati in onda con il titolo Chissà chi è). “Proposi io a Guglielmi, storico direttore di Rai 3 nel 1991 il primo quiz fisiognomico. Nel 2007 andò in onda Soliti Ignoti, Pippo Baudo mi avvisò che mi avrebbero chiamato ma non si fece vivo nessuno, ancora oggi nei titoli di coda leggo che è tratto dal format di un americano. È l’esperienza che mi ha amareggiato di più nella mia carriera“. Lo show, nei titoli di coda, dà la proprietà a Tim Puntillo. “Andai all’ufficio acquisti e dissi che se avessero fatto causa agli americani avrebbero vinto. Il dirigente rimase muto. Non chiedo né soldi, né la conduzione. Ho chiesto solo di scrivere: da un’idea di Gianni Ippoliti. Non di Tim quel che è“.

Gianni Ippoliti e Luca Laurenti

Come già scritto, Gianni Ippoliti ha rivendicato anche l’ideazione della marchetta televisiva, ovvero l’ospitata di un vip in un salotto televisivo per lanciare/promuovere qualcosa. (“La marchetta non esisteva, me la sono inventata io“). Come si è inventato anche il vox populi (“Nessuno andava a fare domande alla gente comune“) e Luca Laurenti, che ha chiamato su richiesta del padre al talk show, Dibattito. (“Il padre mi chiese di dargli una mano. Gli dissi: se ti fidi di me, un giorno andrai a Sanremo. Oggi leggo sempre che è stato scoperto da Bonolis“).

Una volta c’erano i programmi e si decideva a chi affidarli. Oggi ci sono solo salotti con centinaia di aspiranti presentatori. All’epoca un direttore interrompeva una riunione per ascoltare le tue idee. Oggi, se vai a proporre qualcosa, ti prendono per matto“, ha concluso.

Potrebbe interessarti anche