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Giada De Blanck, le parole al funerale di sua madre Patrizia: “Le ho fatto credere che poteva guarire”
Fabiano Minacci 12/02/2026

Questa mattina si sono tenuti a Roma nella chiesa della Gran Madre di Dio a Ponte Milvio i funerali di Patrizia De Blanck, scomparsa lo scorso 8 febbraio in seguito a una malattia. La donna aveva 85 anni ed era gravemente malata, anche se sua figlia Giada De Blanck le ha sempre fatto credere che sarebbe riuscita a guarire. Lo ha confessato lei, in lacrime, durante la messa. “Chi entra in un reparto di ematologia sa che non ne esce più lo stesso. Io ho sempre dato speranza a mamma, facendo credere che potesse guarire. La cosa più bella del mondo era vederla serena. Le ho detto anche qualche bugia bianca, ma so che lei, da lassù, sa che ho dedicato la mia vita a lei e che tutto quello che volevo era non vederla soffrire“.
Giada De Blanck, supportata da Beppe Convertini, ha poi aggiunto: “Mia mamma era una donna incredibile, iconica, libera e soprattutto generosa. (…) Volevo solo dirvi che avevo tanta paura di rimanere da sola: era la più grande paura di mamma. Per fortuna, accanto a me ho delle persone meravigliose. Grazie a tutte le persone che mi vogliono bene e che mi stanno vicino“. Intercettata fuori la chiesa dalla stampa, Giada De Blanck ha poi aggiunto: “Mamma aveva paura che io rimanessi da sola, non mi aspettavo tutto questo amore. Giuro che non so come ringraziarvi da parte mia e da parte soprattutto suo. Grazie per l’affetto, solo questo“.
La citazione del reparto di ematologia lascia intendere che la Contessa fosse affetta da una malattia legata al sangue.
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Giada De Blanck e Igor Righetti ricordano Patrizia De Blanck
Le immagini del funerale sono state mostrate da La Volta Buona, che ha avuto in studio anche Igor Righetti, suo grande amico, che l’ha così ricordata: “Io e lei ci siamo conosciuti negli anni ’80, perché mio padre scultore era amico di suo fratello pittore“. Ricordandola ha aggiunto: “Patrizia aveva questi occhi magnetici, questa spontaneità. Lei era proprio rivoluzionaria perché era se stessa. Il suo vero atto rivoluzionario è essere sempre stata se stessa. Parlava anche di giustizia, parlava di salute, però con quel linguaggio che tutti potessero comprendere“.








