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Gabriele Parpiglia commenta il caso Signorini e Corona e svela perché ha denunciato Alfonso: “Ho fatto due querele”
Anthony Festa 10/04/2026

Per 17 anni Gabriele Parpiglia ha lavorato insieme ad Alfonso Signorini, i due hanno collaborato per progetti sui social, in tv (al Grande Fratello Vip) e sulla carta stampata. Un anno e mezzo fa il noto giornalista ha lasciato il suo posto al settimanale Chi, dove aveva firmato centinaia di articoli e copertine e nel luglio del 2025 ha anche annunciato di aver denunciato l’ex direttore della rivista, Signorini.
Ospite del podcast The Table, lo scrittore e autore ha parlato delle due querele fatte all’ex conduttore del Grande Fratello e ha anche dichiarato che il caso scoppiato a Falsissimo di Fabrizio Corona non l’ha stupito: “Io ho due procedimenti in corso con lui, depositati ben prima che scoppiasse questo caso. Tutto questo non mi ha minimamente sorpreso. Però devo avere rispetto di questi due procedimenti. Ho consegnato alla giustizia qualcosa di importante, ovvero la mia verità. Io ho i miei motivi, non ho fatto questo per antipatia. Quando qualcuno mi scrive, ‘eh però parli adesso’, sbaglia. Perché io ho depositato tutto a settembre del 2024, ma ero già sceso dalla giostra da tempo. A settembre del 2024 ho fatto la prima denuncia. Mi sono dimesso da Chi e ho raccolto con i legali il materiale per costruire il caso su basi solide“.

Perché Gabriele Parpiglia ha denunciato Alfonso Signorini.
Per molto tempo Alfonso Signorini e Gabriele Parpiglia sono apparsi insieme in pubblico, tra i due sembrava ci fosse un ottimo rapporto e proprio questo legame pare abbia tratto in inganno il giornalista, che a The Table ha spiegato di aver creduto per troppo tempo a delle promesse. Sembra infatti che molti pagamenti non siano mai stati effettuati, nonostante le rassicurazioni.
Il 47enne ha specificato che le querele sono partite perché non sono mai arrivati i compensi di certi lavori: “Qualcuno mi ha detto che mi sono svegliato adesso e ho sputato nel piatto dove ho mangiato. Questi non hanno capito una cosa. Le denunce che io ho fatto sono proprio perché in quel piatto io ho lavorato e non ho mangiato. A me mancano retribuzioni per molti lavori, per troppi lavori. Questo perché mi sono fidato di quando mi veniva detto, ‘tranquillo, adesso arriva il contratto e sistemiamo tutto’. Io ho lavorato senza sosta. Però non rinnego nulla, ci credevo nel mio lavoro, per me era importante. A me garantiva che il contratto e i pagamenti sarebbero arrivati. Io mi sono fidato perché andavamo in vacanza insieme, stavo con lui a Cortina, andavamo l’estate insieme. Poi ho visto che le cose non erano pulite e ho capito che quello non era più il mio mondo. Da servo sciocco ho detto, ‘alt, io mi fermo, voglio essere pagato’“.
Il caso di Casa Chi e quello degli articoli scomparsi.
Negli oltre 15 anni che ha lavorato alla rivista Chi, Gabriele Parpiglia ha scritto numerosi articoli che hanno fatto la storia del settimanale, tra scoop, notizie esclusive e interviste ai personaggi del momento. Nel periodo che ha preceduto l’addio, però qualcosa è cambiato, diversi suoi articoli completati non sono mai stati pubblicati. Il motivo? Pare che dopo aver preso parte al progetto di Casa Chi (format video su Instagram) come autore e partner social, il giornalista abbia chiesto informazioni sulla sua retribuzione e che da quel momento qualcosa sia cambiato.
“C’era un format chiamato ‘Casa Chi’, dove facevo le scalette, trovavo gli ospiti, condividevo tutto sui social, mettevo tanto del mio. Per quel format ho iniziato a dire, ‘ma quando mi pagate?’. Poi il servo sciocco si è ribellato e ha voluto far rispettare i suoi diritti. Come risposta ho avuto una situazione, che invece di venirmi incontro mi ha mandato in burnout, il muro, il silenzio, l’essere messo da parte, il non trovare più i miei articoli stampati. Io mandavo gli articoli al centralone e poi non uscivano. Immaginate il danno reputazionale”.
Gabriele Parpiglia ha anche fatto riferimento a un avvenimento grave, di cui però non ha potuto parlare: “Poi è successo un fatto molto grave che non posso dire, perché riguarda la denuncia. Questa cosa mi ha fatto capire perché ero finito in quella situazione”.
I commenti sul caso Signorini e Fabrizio Corona.
Già lo scorso dicembre Gabriele Parpiglia aveva commentato il caso di Falsissimo Il Prezzo del Successo, accusando Fabrizio Corona di usare impropriamente il “diritto di cronaca” e di violare la privacy, oltre che di compiere atti violenti. Questa settimana è tornato a discuterne a The Table, sottolineando ancora una volta la violenza scaturita dal format di Corona: “Quello che è successo è stato di una violenza inaudita. Con Signorini ho delle querele in ballo, quindi non voglio dire frasi che possano inficiare il lavoro di chi sta lavorando per tutelare me. Però quello è un sistema che imbastardisce il sistema. Ci sono degli indagati, quindi non un indagato, allora la cosa è grave da tutte le parti“.
L’ex penna di Chi ha anche dichiarato che non ci si può improvvisare giornalisti e che certe inchieste vanno fatte in modo serio, non cadendo nell’insulto becero, nell’aggressività e nelle ingiurie. Critiche abbastanza chiare al modus operandi di Corona a Falsissimo: “Io ho denunciato la mia situazione e dentro la mia situazione c’è di tutto, però ho anche l’abilità da giornalista di fare un’inchiesta senza sbavature, offese e senza cadere nella violenza verbale. Quello è grave e non lo auguro a nessuno, nemmeno a Signorini. Non si può giocare con il lavoro di giornalista, non ci si sveglia podcaster. Io in certe cose non vedo contenuti di valore, ma schifo. Questa roba è lontanissima da me“.

Gabriele Parpiglia: “Un primo scandalo che molti non hanno visto arrivare”.
Ben prima dei video di Fabrizio Corona, Gabriele Parpiglia ha scritto più volte su X che Alfonso Signorini non avrebbe condotto il Grande Fratello Vip e così è stato. Il giornalista a The Table ha spiegato che se Simona Ventura ha preso il posto di Signorini al Grande Fratello, un motivo c’è sicuramente: “Voi siete venuti a conoscenza di tutto dopo, ma io che sono dentro, so già da prima e voi certe cose non le vedete arrivare. Se Alfonso Signorini conduce il Grande Fratello, gli viene consegnato il tapiro di Striscia la Notizia e dice che certe cose accadute nella Casa sono colpa degli autori, sta scaricando un’azienda e sta scaricando gli autori. Se vieni rimosso dal Grande Fratello e al tuo posto viene messa Simona Ventura, uno non è che può far finta di nulla. Questo cambio ha avuto una logica. Mentre voi avete visto lo scandalo dopo, in verità lo scandalo prima era già iniziato. Quindi non sono scandalizzato di ciò che è successo. Da un punto di vista sociale mi dispiace vedere orde di ragazzini che dicono certe cose“.
Per quanto riguarda il tapiro di Striscia la Notizia, il giornalista si riferisce all’incontro tra Valerio Staffelli e Alfonso Signorini, avvenuto nel marzo del 2025. La consegna di quel tapiro ha fatto molto discutere, perché Signorini in quell’occasione ha preso le distanze dalle decisioni dell’azienda, del gruppo di autori del Grande Fratello e ha detto chiaramente che se fosse stato per lui avrebbe squalificato almeno quattro concorrenti, tra cui Lorenzo Spolverato (che invece è arrivato tranquillo in finale): “Capisco che il pubblico si senta preso in giro, ma il problema non è mio, anzi, il problema me lo pongo anche io per primo. Più che pormi il problema cosa devo fare? Devo incatenarmi ai cancelli? Questo è un problema di chi produce il programma, del gruppo autoriale, dell’azienda. Se io potessi farei votare tramite sms ed escluderei quello dei social. Sarei la persona più felice del mondo e salverei anche la mia faccia, però io non posso decidere nulla di queste cose. Lorenzo? Se io dico ‘buttiamolo fuori’ e mi viene detto ‘lasciamolo dentro’… chi me lo dice? Il gruppo di lavoro. Però li capisco perché è uno che funziona. Ma io non sono d’accordo“.








