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Funerale di Enrica Bonaccorti: tutte le sue disposizioni

Anthony Festa 14/03/2026

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Oggi 14 marzo alle 15, in Piazza del Popolo, presso la Basilica Santa Maria in Montesanto, nota anche come Chiesa degli artisti, si terrà il funerale di Enrica Bonaccorti. Molti amici, parenti e fan della nota conduttrice hanno già avuto modo di darle l’ultimo saluto tra ieri e questa mattina alla camera ardente allestita alla clinica privata Ars Biomedica di Roma Nord, tanti altri invece si aggiungeranno oggi pomeriggio per le esequie.

La presentatrice lo scorso novembre, ospite di Silvia Toffanin a Verissimo aveva parlato esplicitamente del suo rito funebre, svelando di aver pianificato tutto nei dettagli, anche la musica che avrebbe voluto in quell’occasione: “Ho già pensato al funerale, anche alle canzoni che voglio. Ho detto tutto. Cominceranno la cerimonia con Rapsodia in blu di George Gershwin, poi pensavo ad Annie Lennox e la sua Why. Però sono aperta anche ad altre. Non sono scaramantica, però ho voluto mettere le cose in chiaro. Ho pensato a chi può parlare, ho pensato alle cose pratiche, non riuscivo a pensare alle cose astratte. Pensavo anche alla casa, ai ricordi, che non si perdessero, anche alle cose che ho scritto, le poesie, i racconti. Ora sto bene, sto benissimo grazie al pubblico e non pensavo di ricevere reazioni così belle”.

In quella circostanza Enrica Bonaccorti ha anche confidato alla Toffanin di aver fatto testamento, così da non avere più pensieri su ciò che avrebbe lasciato: “Mia figlia è meravigliosa e io sono stata molto fortunata, è davvero dolcissima. Si sta dimostrando ancora più forte in questa situazione, mi sta vicina nel modo giusto. Mi sta accanto senza parlare di cose pesanti, non parliamo di testamenti e altro, anche se ho già sistemato tutto. Sì, ho fatto già testamento, mi sembrava giusto“.

Enrica Bonaccorti non voleva fiori recisi al suo funerale.

Con molta naturalezza, la Bonaccorti a Verissimo ha confessato anche di essere atea. Enrica ha ammesso di invidiare un po’ i credenti e la loro fiducia nel paradiso, ma nonostante questo ha detto di non avere paura della morte e della possibilità che dopo la vita non ci sia nulla: “Io non credo, sono atea, ma sono un’atea un po’ invidiosa, perché dico ‘beati loro che hanno questa fede che li supporta in tutto’. Però sono molto vicina a chi crede e li rispetto. In questi momenti ci si avvicina spesso alla fede, ma nel mio caso non è stato così. Chissà, magari avrò una sorpresa, quando non ci sarò più magari mi faranno una bella sorpresa, dimostrandomi che mi sono sempre sbagliata. Però non ho paura della morte. Mi fa solo rabbia non vedere il mondo fra cent’anni“.

Infine un altro dettaglio per i suoi funerali, Enrica nel salotto di Silvia Toffanin ha dichiarato di non volere fiori recisi intorno alla sua bara: “Continuo a scrivere, mi fa compagnia, la scrittura mi annulla la tristezza. Al mio funerale non voglio altri morti, i fiori lasciateli al vento. I fiori tagliati mi danno una sensazione di morte, non sono vivi. Al mio addio non voglio fiori“.

Parole che hanno spiazzato molti spettatori, ma che in realtà sono arrivate da una donna che dopo i mesi iniziali in cui si è chiusa in sé stessa e ha faticato a prendere coscienza e accettare il male che l’aveva colpita, è tornata dal suo pubblico, con la sua lucidità, la sua determinazione e la straordinaria schiettezza che la contraddistinguevano. Sapeva quello che voleva, fino alla fine, anche in contesti che spaventano molti di noi, come testamenti e funerali.

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