LGBT
Filippo Contri gay a teatro: “Bacio un uomo, mio padre sarebbe orgoglioso”
Fabiano Minacci 14/01/2026

In questi giorni, al Teatro Quirino di Roma, Filippo Contri sarà in scena nelle ultime date del tour teatrale di Brokeback Mountain, adattamento del celebre film del 2005. In una recente intervista rilasciata a Pietro Cerniglia per Virgilio, l’attore — che si è avvicinato alla recitazione grazie al padre, oggi scomparso — ha raccontato cosa gli direbbe se avesse la possibilità di rivederlo. “Si farebbe un sacco di risate. Mi prenderebbe in giro, direbbe battute stereotipate, maschiliste da padre di famiglia etero basico. Figuriamoci poi cosa direbbe con gli amici o al lavoro… Però, sarebbero le battute più dolci del mondo. Perché mio padre era anche la persona più libera che io abbia mai conosciuto. Sarebbe felice di avere un figlio che si può permettere di baciare un ragazzo per 24 ore al giorno, per 90 giorni di fila, perché entra nei panni di una persona che ama“.
Il ragazzo che Filippo Contri bacia a teatro è, come sappiamo, Edoardo Purgatori. “I baci? Con lui diventa tutto più facile, c’è confidenza e fiducia, è una questione di ascolto“, ha aggiunto.
Filippo Contri in Brokeback Mountain interpreta un omosessuale, mentre in Amici Per Caso è stato un ragazzo omofobo. Ruoli che lui ha accettato di fare proprio perché entrambi distanti dalla sua vera natura. “Ho scelto questo mestiere proprio perché mi permette di vivere tutte le vite che non vivrò mai nella realtà. Voglio essere il criminale tormentato, il santo, l’amante appassionato, il filantropo, quello che cammina scalzo o bacia chiunque, se serve alla storia. Per me non conta l’etichetta: conta raccontare bene una storia, in questo caso sull’amore e sul coraggio“.
Filippo Contri: “La sera dopo l’eliminazione al Grande Fratello andai a cena con Barbara d’Urso”
Ricordando il suo passato al Grande Fratello, reality che non rinnega ma che col senno del poi non rifarebbe, ha aggiunto: “Il giorno che sono uscito dal Grande Fratello, mi trovai a cena con Barbara D’Urso, la conduttrice di quell’edizione, ed Enrico Lucherini, il mitico ufficio stampa. E con Enrico fu surreale: aveva 88 anni, ancora vispo come un’ape, e mi guardò dritto negli occhi, si alzò e mi disse che avrei dovuto fare l’attore. Sul momento, non diedi nemmeno peso alle sue parole e lo ascoltavo come si farebbe con un nonno, nonostante lui fosse molto serio. Fu Barbara che mi invitò a prestargli ascolto, a chiedergli il numero e a segnarmi ogni cosa. E il giorno dopo andai nel suo ufficio. Non è che Enrico mi abbia poi spalancato chissà quali porte, ma mi diede tre consigli semplici che mi hanno aiutato: ‘Allontanati dalla televisione, trovati un corso di recitazione e trovati un agente’. Tutto come se fosse la cosa più normale del mondo”. Consigli che ha effettivamente seguito e che gli hanno permesso di coronare il suo sogno di diventare un attore.
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