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Fabrizio Corona fa esplodere tensioni tra Rai e Mediaset? “La vendetta si consumerà per Sanremo”

Anthony Festa 18/01/2026

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Nell’ultimo anno Fabrizio Corona ha attaccato Mediaset in più occasioni, colpendo direttamente i volti di punta dell’azienda e più di recente scatenando una tempesta mediatica contro Alfonso Signorini. Il 51enne in generale si è anche scagliato contro la tv generalista, però è apparso più volte nei programmi Rai, dall’ospitata a Belve, fino al collegamento con Fiorello a La Pennicanza e il recente intervento a Lo Stato delle Cose di Massimo Giletti, dove ha parlato proprio di Signorini e delle accuse che sono state mosse al conduttore nel format Falsissimo Il Prezzo del Successo. Proprio queste ospitate avrebbero indispettito i piani alti di Mediaset.

Tensioni tra Rai e Mediaset per colpa di Fabrizio Corona?

Secondo Dagospia, lo spazio che la tv pubblica ha riservato all’ex re dei paparazzi in diversi programmi avrebbe infastidito la dirigenza di Mediaset, che sarebbe pronta ad archiviare il tanto rumoreggiato accordo di non belligeranza tra le due aziende. Stando al portale di Roberto D’Agostino, a Cologno Monzese starebbero pensando a una controprogrammazione feroce nel periodo del Festival di Sanremo. Dagospia ha anche ventilato l’ipotesi di C’è Posta Per Te contro la finalissima della kermesse canora.

“Tenetevi forte: ora inizia una vera guerra tra Mediaset e Rai! Non solo gli uffici legali della famiglia Berlusconi stanno rivedendo, fotogramma per fotogramma, l’ospitata di Fabrizio Corona a “Lo Stato delle Cose”, ora Pier Silvio Berlusconi ha deciso che la Rai la pagherà duramente per tutto lo spazio concesso ai deliri di “Furbizio” (che è stato accolto in passato a “Belve”, a “Ciao Maschio”, a “Domenica In” e più recentemente da Giletti ed è stato videochiamato da Fiorello a “La Pennicanza”) – la vendetta di “Pier Dudi” si consumerà nella settimana di Sanremo, vera cassaforte delle casse Rai: controprogrammazione aggressiva da parte del Biscione e nel sabato del Festival, potrebbe andare in onda Maria De Filippi – dalla Rai si cerca un accomodamento: la settimana prossima, Massimo Giletti dovrebbe andare in onda con una puntata “riparatrice” dopo aver dato spazio alle esondazioni dell’ex re dei paparazzi”.

In merito alla controprogrammazione per Sanremo, lo scorso dicembre Pier Silvio Berlusconi è intervenuto durante un incontro con la stampa: “Noi non controprogrammiamo Sanremo; se, in base al mercato ci converrà, faremo qualcosa, altrimenti rallentiamo. Come sempre Rete4 proporrà i suoi programmi, Italia 1 manderà le Iene, Canale 5 non sprecherà C’è Posta per Te. Le serie tv turche? Saranno in onda“.

Dirigente Rai sulla possibile controprogrammazione di Mediaset.

Intercettato dai giornalisti durante le riprese dello spot Tutti Cantano Sanremo, Williams Di Liberatore ha dichiarato che secondo lui Mediaset non farà guerra al festival di Sanremo. Il direttore dell’Intrattenimento Prime Time della Rai non si aspetta una forte concorrenza nella settimana sanremese, visto che il Festival è un evento degli italiani, prima che della Rai.

“Io non credo che ci sarà, nel senso che personalmente penso che il Festival di Sanremo è sì organizzato dalla Rai, ma è il festival degli italiani. Quindi fa parte del nostro patrimonio, siamo cresciuti col Festival di Sanremo, e chi non protegge il Festival di Sanremo fondamentalmente non protegge la nostra storia. Quindi non credo proprio che ci sarà, me lo auspico naturalmente che non ci sarà, ma non credo neanche che ci sarà concorrenza. Poi ci sono delle logiche di mercato da rispettare e credo che quelle siano normale decorso di chi fa televisione e dei broadcaster vari. Però non mi aspetto una concorrenza. Se il potere de La Ruota della Fortuna quest’anno potrà dar fastidio in qualche modo? Chi lo sa, ci interroghiamo, però, come dire, il Festival di Sanremo ha la sua forza. Certo, La Ruota è sicuramente un buon prodotto che ha un suo pubblico molto affezionato, questo sì, però davanti al Festival di Sanremo il popolo si riunisce, è popolare”.

Chi c’avrà visto lungo in questa situazione, Williams Di Liberatore, o Dagospia?

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