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Fabio Maria Damato da Selvaggia Lucarelli, il pianto e la rivelazione sulla tuta grigia: “Non ero d’accordo con quel video”

Fabiano Minacci 04/06/2026

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Nella lunghissima intervista che Fabio Maria Damato ha concesso a Selvaggia Lucarelli per il podcast Burnout (e che lui stesso ha ironicamente chiamato sequestro di persona) durata oltre tre ore e mezzo, si è anche lasciato andare in due occasioni alle lacrime: lo ha fatto ricordando i giorni dopo la multa e anche parlando della sua cagnolina presa proprio negli ultimi mesi.

Si è poi commosso quando, parlando di quei giorni dopo la multa dell’AntiTrust, ha ricordato gli appostamenti che i cronisti e i paparazzi gli facevano sotto casa. “Uscire di casa e trovarli lì, non è stato bello. Io non volevo scappare e volevo affrontare le mie responsabilità, tant’è che una volta mi sono anche fermato. Ma in quel periodo non ero emotivamente pronto, tant’è che l’ho vissuta male: quel giorno era il giorno del mio compleanno“. E quando ha citato Talita, la sua cagnolina. “La pet-therapy mi ha aiutato molto perché mi sono dedicato a lei. È un affetto che mi viene dato indietro. E poi c’è l’aspetto sociale: ora conosco gente del mio quartiere che non avevo mai conosciuto in vent’anni. Prendermi cura di lei mi ha aiutato, io amo prendermi cura delle persone in generale. E l’ho fatto anche in tutti questi anni (con Chiara, ndr)”.

Fabio Maria Damato da Selvaggia Lucarelli si sbilancia sulla tuta grigia: “Non ero d’accordo con quel video”

Fabio Maria Damato da Selvaggia Lucarelli ha poi commentato il celeberrimo video di Chiara Ferragni con la tua grigia, ma prima ha ricordato i momenti esatti vissuti quando è arrivata la multa da parte dell’AntiTrust.

Dopo che era venuto il Garante nei nostri uffici sapevamo che l’AntiTrust avrebbe potuto multarci, ma ovviamente non ce lo aspettavamo. Avevamo preso sul serio quanto successo già dall’uscita del tuo articolo (l’inchiesta su Domani di Selvaggia Lucarelli, ndr), c’erano già fior di tecnici a lavoro su questo, ma ci è sempre passato il messaggio che non fosse così problematico. Quindi, quando ci è arrivata la multa, è stata una doccia fredda: è scoppiato il caos e abbiamo fatto i nostri meeting con avvocati, tecnici, esperti e quant’altro. E quei giorni sono stati caotici e pieni di pareri tecnici che arrivavano ora per ora. Chiara in quei giorni non è mai venuta in ufficio, abbiamo fatto solo riunioni telefoniche. Sono intervenuti legali interni, legali esterni, legali di Balocco. C’era grande caos e grande fibrillazione“.

E sulla tuta grigia ha concluso: “La tuta grigia è stata una scelta di Chiara Ferragni, lei ci disse solo che avrebbe pubblicato qualcosa. Quel video io l’ho visto, via chat, qualche secondo prima che lei lo caricasse online. Io non ero d’accordo a quella risposta, non la trovavo giusta. E mi aveva lasciato perplesso che, nonostante il tavolo con i tecnici, la risposta era arrivata al di là dei pareri che erano stati condivisi su quel tavolo. Avevamo pensato di rispondere magari anche con un’intervista, ma non avevamo preso una decisione finale“.

Per quel poco che ha raccontato, Fabio Maria Damato è apparso piuttosto sincero da Selvaggia Lucarelli, anche se in più occasioni si è trincerato dietro a numerosi “non ricordo” che sono sembrati un po’ paravento.

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