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Fabio Maria Damato ospite nel podcast di Selvaggia Lucarelli: “Ho scelto io di venire qua per parlarti”

Fabiano Minacci 01/06/2026

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Il procedimento giudiziario che ha coinvolto Chiara Ferragni e Fabio Maria Damato nel cosiddetto Pandoro-Gate si è concluso lo scorso 14 gennaio con un bel proscioglimento, notizia che è stata commentata anche da Selvaggia Lucarelli.

Il caso all’epoca andò avanti un paio di giorni perché i colpevolisti giustamente sottolinearono che i due non furono assoluti, ma semplicemente prosciolti, perché tutte le persone che avevano denunciato avevano ritirato la querela dopo un risarcimento in denaro. “La decisione di ieri non è una “assoluzione a metà” come qualcuno ha tentato di far credere. E, se possibile, qualcosa di ancora più chiaro” – le parole di Chiara Ferragni – “significa che questo processo, così come era stato costruito, non aveva nemmeno i presupposti per esistere fino in fondo. Non è: “Non sappiamo come è andata”. È: “Non c’erano le basi per portare avanti un procedimento penale”. Ed è forse questa la parte più forte di tutte. Perché vuol dire che per due anni sono rimasta ferma, esposta, giudicata, per qualcosa che non avrebbe nemmeno dovuto avere questo percorso.

Fabio Maria Damato, che in questi tre anni si è sempre celato dietro un dignitoso silenzio stampa, oggi ha deciso di rompere il silenzio andando a parlare proprio da colei da cui tutto è nato: Selvaggia Lucarelli. Lo ha fatto faccia a faccia ospite di Burnout, il podcast che la giornalista tiene all’interno della sua newsletter. Non un’intervista scritta mediata dall’avvocato, né un incontro con domande concordate, ma proprio un faccia a faccia in diretta video.

Quando Selvaggia Lucarelli gli ha chiesto: “Perché hai deciso di parlare oggi e con me?“, Fabio Maria Damato ha spiegato: “Perché per due anni io non avevo molto da aggiungere, soprattutto non potevo molto aggiungere perché c’era comunque le questioni processuali che dovevano fare il loro corso ed era giusto dare precedenza a quello. Però in questi anni ho guardato tutto, ascoltato tutto e quando poi ti ho scritto è stato perché quello che ho guardato e quello che ho letto nel marasma di pareri che sono stati snocciolati durante questi due anni non lo trovavo così competente e anche se vuoi così corretto rispetto a quello che tu hai fatto e quello che tu hai detto“.

Fabio Maria Damato da Selvaggia Lucarelli: “Mi hanno offerto soldi per parlare, ma a me non interessano”

Fabio Maria Damato da Selvaggia Lucarelli ha poi proseguito: “E poi perché molti mi hanno ovviamente chiesto di parlare, c’è chi mi ha offerto del denaro ma non mi interessa, c’è chi mi ha offerto di scrivermi le domande alle risposte, con domande e risposte assolutamente concordate. Ma io in tutta la mia vita professionale e umana mi sono sempre preso la responsabilità di quello che ho fatto e credevo che parlare per la prima volta e spiegare il mio punto di vista andasse fatto con qualcuno che -quale tu sei- fosse sopra le parti, fosse il giudice mediatico più severo, corretto, che io potessi trovare. Quindi grazie per avermi qui oggi“.

Insomma, il messaggio che Fabio Maria Damato ha voluto far passare è stato: non ho parlato prima per rispetto della giustizia, non ho accettato interviste pilotate e ora voglio raccontare la mia verità in un contesto serio e imparziale. Ad ogni modo, l’intervista completa di Damato a Selvaggia Lucarelli uscirà domani. “Domani parla per la prima volta Fabio Maria Damato” – ha scritto lei su Instagram – “E ha scelto con un certo coraggio di farlo con me“.

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