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La comunità drag e LGBT+ italiana stretta in ricordo di KastaDiva: le parole delle colleghe

Fabiano Minacci 25/01/2026

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Ieri sera, come un fulmine a ciel sereno, è arrivata la notizia della morte di Bruno Gagliano, storico performer drag noto nella comunità con il nome di KastaDiva. Una morte improvvisa, da lui cercata, che ha profondamente colpito l’intera comunità, lasciandola spiazzata e inerme. Sono moltissimi, infatti, i messaggi di cordoglio condivisi dalle sue colleghe e dalle realtà con cui ha collaborato, dal Muccassassina a Miss Drag Queen Italia.

Diego Longobardi, direttore artistico del Muccassassina, per anni casa sua, ha scritto: “Muccassassina e tutta la comunità LGBTQIA+ hanno perso un pezzo della propria storia. Sei stata una delle migliori drag queen del panorama italiano, tu la regina del lipsync. Siamo profondamente addolorati, così come lo sono tutte le persone che ti hanno conosciuto. Questo è il nostro tributo a te, al tuo splendore e alla tua arte: vogliamo ricordarti così, con questa bellissima esibizione. Addio KastaDiva, brilla come hai sempre fatto, ma più in alto“. Fabrizio Marrazzo, portavoce del Partito Gay, l’ha così ricordata: “È una notizia che colpisce dritto al cuore della comunità LGBT+, soprattutto romana. Kastadiva non era solo un’artista, era una forza della natura, un pezzo di storia e di eleganza che lascia un vuoto immenso. Ciao Kastadiva“.


KastaDiva, il ricordo delle colleghe e della comunità LGBT+

Amanda L’Ira, drag queen napoletana, su Facebook l’ha ricordata così: “Sapevi fare tutto: ballare, recitare, interpretare, presentare, fare la fga e anche la comica, e soprattutto quest’ultimo ruolo lo ricordo bene! Sei stata fonte di ispirazione per tante, e credo che lo rimarrai per sempre!“. La deejay Paola Dee, al secolo Paola Di Francescantonio, sui suoi social ha invece parlato di periodo buio di KastaDiva. “Se ne va un artista meticoloso, preciso, autenticamente talentuoso. Uno di quelli che lavorano in silenzio, con rigore, chiedendo molto a se stessi prima che al mondo. Abbiamo parlato spesso. Ho ascoltato la sua anima tormentata e so quanto sia stato inutile, a volte, cercare rimedi a ciò che era più profondo delle parole. Speravo che il momento buio fosse passato. Mi sbagliavo, e questo lascia rabbia, dolore, e un silenzio difficile da attraversare”.

 

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