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Don Alberto Ravagnani sospende le attività da prete: “Con oggi non svolge più il compito di Vicario Parrocchiale”

Anthony Festa 31/01/2026

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Il più famoso dei preti influencer ha deciso di sospendere la sua attività sacerdotale, Don Alberto Ravagnani ha già comunicato la decisione ai suoi superiori. Ordinato sacerdote nel 2018, due anni dopo il giovane uomo di chiesa è sbarcato sui social, i suoi contenuti sono diventati virali, è stato ospite nel podcast di Fedez e ad oggi conta 284.000 follower su Instagram, 165.000 su YouTube e 135.000 su TikTok. Centinaia di video in cui il 33enne ha cercato di avvicinare i giovani alla fede, ha parlato loro in maniera semplice della religione cattolica e tentato di svecchiare la Chiesa, di costruire un ponte tra la nuova generazione e un’istituzione antica che appare sempre più chiusa.

Oggi è arrivata la notizia inaspettata, perché se fino a qualche giorno fa è apparso su Instagram in abiti sacerdotali, poche ore fa il vicario generale dell’Arcidiocesi di Milano ha annunciato con un comunicato poi diffuso su Famiglia Cristiana, che Don Alberto Ravagnani ha deciso di sospendere le sue attività da prete.

“Ci ha comunicato la decisione di sospendere il ministero presbiterale, si legge in un comunicato diffuso oggi dell’Arcidiocesi di Milano. Con oggi non svolge più il compito di Vicario Parrocchiale e di Collaboratore della Pastorale Giovanile diocesana. La sofferenza che una simile decisione provoca in tante persone può diventare anzitutto occasione di preghiera e di affidamento al Signore. Nello stesso tempo chiede alla nostra comunità parrocchiale e diocesana di continuare ad accompagnare coloro che hanno condiviso in questi anni proposte educative, liturgiche e spirituali. In particolare, la Parrocchia di San Gottardo, con la cura dei Presbiteri, continuerà a proporre l’adorazione eucaristica del giovedì sera, che rappresenta per tanti giovani un appuntamento prezioso e ricercato di preghiera, di riconciliazione e di fraternità. Ringrazio il Parroco, i Vicari, i giovani e gli adulti che curano questa proposta e sostengono il cammino pastorale in comunione con la chiesa diocesana e il Vescovo”.

L’annuncio verrà fatto nel libro?

La decisione di fermarsi e sospendere il ministero presbiterale potrebbe essere contenuta anche nel libro del prete influencer, La Scelta, in uscita il 10 febbraio: “Finora ho raccontato le storie degli altri, dei ragazzi attorno a me. Ma stavolta ho scelto di raccontare la mia storia, la storia di un prete, e di quello che sta dietro al mio colletto. La Scelta è il mio nuovo libro. Racconto di me: la mia vocazione, il seminario, la vita da prete, fraternità, il ministero a Milano. E anche le mie domande, i miei dubbi, le mie crisi. È un libro sulle scelte di vita, sulla libertà, sulla spiritualità, sulla Chiesa, sulla ribellione, sulla felicità. È un libro che non ti aspetti“.

Che il libro possa contenere sorprese e contenuti sorprendenti l’ha annunciato lo stesso scrittore, che su Instagram ha pubblicato alcune foto di persone scioccate, aggiungendo una didascalia chiara: “Le reazioni quando uscirà il libro”. Sapremo quindi come mai è arrivata questa decisione così netta dopo otto anni di sacerdozio? Al momento il sacerdote sta continuando a pubblicare video e foto, ma solo per la promozione del suo libro, nessuna notizia sulla comunicazione arrivata da Famiglia Cristiana.

Nel dubbio, qualcuno sta preparando l’invito…

Don Alberto Ravagnani e la polemica per gli integratori.

Lo scorso ottobre il prete influencer ha pubblicato su Instagram un video sponsor per un marchio di integratori: “Santo sì, ma anche sano. Pregare non basta ciccini. E allora? Gli integratori mi aiutano a rimanere forte per affrontare la missione“. Questa clip ha fatto il giro del web e anche dei programmi tv, con discussioni anche accese in diversi talk, tra cui La Vita in Diretta su Rai Uno.

Assediato dai giornalisti, il 33enne si è detto tranquillo e in pace con sé stesso: “Sono serenissimo. Sto proponendo una figura di prete che va oltre i cliché sacrali per “uscire” dove la Chiesa non arriva più, tra i ragazzi per i quali il mio video non fa alcun problema. In un contesto scristianizzato, nel centro di Milano, un prete che vuole incontrare i giovani che in chiesa non si fanno più vedere perché non capiscono la sua lingua cosa deve fare?“.

La Repubblica, però, ha fatto sapere che la Curia di Milano avrebbe dato un secco stop ai contenuti sponsorizzati sui social, ma Don Alberto Ravagnani ha smentito la notizia, con un commento sotto un post di RTL 102.5: “No, no aspetta aspetta… in che senso scusate? Non mi risulta“. La nota radio ha così contattato telefonicamente la Curia, che ha chiarito la loro posizione in merito alla vicenda del prete e degli integratori: “C’è stata una chiacchierata molto tranquilla in cui gli è stato fatto presente che questa pubblicità sui social non è stata ritenuta opportuna. Nessuna sanzione disciplinare. Lui andrà avanti, la missione in un mondo digitale non viene bloccata. Anzi viene apprezzata, è stato fatto un rilievo sulla pubblicità di cui è stato testimonial“.

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