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Don Alberto Ravagnani parla dopo l’addio all’abito talare: “Ragioni complesse. Ora sarò più vero e libero”

Anthony Festa 01/02/2026

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Classe 1993, ordinato sacerdote nella diocesi di Milano nel 2018, dal 2020 Don Alberto Ravagnani è diventato popolarissimo sui social (dove conta centinaia di migliaia di follower) grazie ai suoi video in cui ha sempre cercato di avvicinare i giovani alla Chiesa. In molti dei suoi contenuti il 33enne ha spiegato come essere sacerdote non fosse una vita limitante e ha mostrato la sua quotidianità ai follower, poi è arrivata la decisione di sospendere il ministero presbiterale, comunicata attraverso una nota del Vicario generale dell’Arcidiocesi di Milano e diffusa su Famiglia Cristiana.

“Da oggi sarò più libero e vero”.

Con un breve video pubblicato su Instagram, l’ex prete influencer ha confermato la scelta di abbandonare il ruolo di Vicario Parrocchiale e di Collaboratore della Pastorale Giovanile diocesana, ma ha dichiarato che continuerà a fare del bene, vivendo la sua vocazione, però in maniera più vera e libera.

“Ciao a tutti. Mi chiamo Don Alberto Ravagnani, sono un prete e ho scelto di lasciare il ministero sacerdotale. Le ragioni della mia scelta sono tante e complesse e non è certo questo lo spazio migliore per parlarne. Però lo farò su YouTube, quindi se volete, vi invito a guardare il video che pubblicherò. Ma comunque avrò tempo e modo per spiegare tutto. Sono molto consapevole di quello che sto facendo. Ci ho pensato tanto, mi sono confrontato tanto. Certo, ora non so esattamente che cosa succederà, però sono sereno, perché continuerò a vivere la mia missione, a seguire la mia vocazione, a fare del bene. Non indosserò il colletto, non celebrerò la messa, ma il mio cuore sarà sempre lo stesso. Anzi, adesso forse persino più libero e più vero. Grazie a tutti per l’affetto”.

Nel video che verrà pubblicato su YouTube, scopriremo meglio le ragioni dietro alla scelta di dire addio all’abito talare, per vivere la sua libertà.

 

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Don Alberto Ravagnani e il provino per il Grande Fratello Vip.

Nel luglio del 2020 TvBlog ha rivelato in esclusiva che Don Alberto Ravagnani aveva sostenuto il provino per il Grande Fratello Vip 5 (quello vinto da Tommaso Zorzi), aggiungendo che c’erano buone possibilità di vederlo nel reality: “Pare che sia piaciuto e che sia andato molto bene. Lui ha entusiasmato tutto il gruppo che sta lavorando al cast della prossima edizione del reality prodotto in collaborazione con Banijay-Endemol, gruppo capitanato da Alfonso Signorini che per la prima volta da quando esiste questo reality, anno 2000, è riuscito a portare un prete in un provino per questo programma“.

Dalle pagine di Avvenire però il prete influencer ha subito smentito le notizie circolate sul suo conto: “Non è il posto per me perché è un gioco. Di conseguenza è artefatto. Vero è che a Gesù piaceva entrare in ogni tipo di casa, incontrava chiunque, ogni genere di persona. Ma il Vangelo è autenticità e libertà. Lì c’è solo un copione da recitare. Non so davvero e non voglio sbilanciarmi con le ipotesi. Però mi piacerebbe molto sapere chi è questo prete che si è presentato a mio nome al provino. Dovessi partecipare vincerei a mani basse“.

La smentita non è stata presa bene da Alfonso Signorini, che ha confermato la versione di TvBlog e il provino, dicendosi anche sbigottito, delle parole lette su Avvenire “Lui ha sostenuto di non aver mai fatto un provino per il Grande Fratello. Ora se vogliamo fare un distinguo, il provino è l’incontro definitivo. Se lui fa dottamente questo distinguo fra provino e colloquio, è vero che lui ha fatto un colloquio e non un provino, però il colloquio c’è stato, eccome se c’è stato. Non c’era il sosia, ma lui in persona“.

Alla fine, messo alle strette, Don Alberto Ravagnani ha ammesso di aver parlato sia con Alfonso Signorini, che con gli autori del Grande Fratello Vip, per un suo eventuale ingresso e ha giustificato il provino/colloquio dicendo che la Chiesa deve interrogarsi su come essere presente in un mondo che è cambiato.

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