Musica

Ditonellapiaga e TonyPitony: “I suoi testi sessisti? Non sono qui per render conto dell’arte altrui”

Fabiano Minacci 22/02/2026

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Quando una cantante pop apertamente schierata a favore dei diritti civili, delle donne e della comunità LGBT+ collabora con qualche artista che canta contenuti ritenuti sessisti, volgari o omofobi le viene sempre chiesto di renderne conto. I media lo hanno fatto con Emma quando con Tony Effe ha collaborato per Taxi Sulla Luna, ma anche a Elodie quando ha cantato Yakuza con Sfera Ebbasta. Ovviamente non poteva essere da meno Ditonellapiaga che ha già annunciato che per la serata delle cover al Festival di Sanremo porterà una versione rivisitata di Lady Is A Tramp in duetto con TonyPitony.

Di TonyPitony ve ne ho parlato in tempi non sospetti, da quando il suo brano Donne Ricche è diventato virale su TikTok soprattutto per le reaction delle nonne e delle mamme.

E così, quando durante un incontro con la stampa un giornalista ha chiesto a Ditonellapiaga perché abbia scelto di collaborare proprio con TonyPitony, artista noto per testi giudicati da molti sessisti, la cantante ha risposto in modo netto: “Non sono qui per rendere conto dell’arte altrui“. Una replica che appare senz’altro più lucida rispetto a quella pronunciata in passato da Emma Marrone, quando, parlando di Tony Effe, aveva sostenuto che dal vivo fosse diverso da ciò che raccontava nei suoi brani, aggiungendo: “Non possiamo relegare a un genere musicale le problematiche sociali in Italia e nel mondo“.

Ditonellapiaga: “Ho paura per le alte aspettative, non vorrei deludere”

Il singolo che Ditonellapiaga presenterà al Festival di Sanremo (Che Fastidio!; ndr), è stato molto apprezzato dalla stampa e questo ha stupito l’artista che a MowMag ha raccontato: “Quando ho letto le pagelle ho pensato fosse un cortocircuito. Non mi sembrava verosimile, ho proprio pensato: cosa sta succedendo? E quando Carlo ha annunciato il mio nome e il nome del pezzo ho pensato: bene, ci saranno persone che potranno amarlo e altre che lo detesteranno. Ho sempre creduto fosse un brano molto divisivo, quindi non mi aspettavo una ricezione così positiva. Ora ho un po’ paura per le alte aspettative che non vorrei deludere, perché magari vado sul palco e la gente dice: ‘Ammazza che schifo’. Ecco, speriamo non succeda”.

Infine ha risposto anche lei alla fatidica domanda sull’Eurovision Song Contest: “Credo porti iella pensare all’Eurovision prima che a Sanremo, l’evento più imminente“. Tradotto: in caso di vittoria ci andrà.

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