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Ditonellapiaga: le 20 cose che la infastidiscono nel testo della canzone Che Fastidio

Fabiano Minacci 17/02/2026

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Al suo primo Festival di Sanremo da sola in gara (la sua prima volta è stata in coppia con Donatella Rettore nel 2020, quando portarono sul palco Chimica), Ditonellapiaga non risparmia quasi nessuno compilando un elenco di cose, di persone e di manie che le danno… veramente fastidio. Online grazie a Tv Sorrisi & Canzoni, ecco il testo ufficiale di Che Fastidio. E i giudizi dei giornalisti sono tutti unanimi: siamo difronte a una hit che ci accompagnerà fino all’estate.

Ditonellapiaga: le 20 cose che la infastidiscono nel testo della canzone Che Fastidio

A infastidire la cantante, tanto da aver trasformato tutto in rima in un singolo presentato al Festival di Sanremo, sono ben 20 cose. La moda americana, lo snob romano, il sogno americano, il politico italiano e la musica tribale. Ma anche i cani alle dogane, le farse alle feste, le vicine moleste, il giramento di testa, il corso di pilates (per buona pace di Levante, questa è una chicca per intenditori), il pranzo salutare e ripetere le cose. Ma anche scattarsi le foto, dare il numero ai ragazzi, gli arrivisti, i giornalisti perbenisti, i tronisti presentati come artisti, l’inno nazionale al piano bar, gli F24 e lo spam.

Che Fastidio | Testo

Io non so più cos’è normale
O un’allucinazione
Se sono matta io
Non è che voglia litigare
Ho solo qualche osservazione
Un pensiero mio
La moda di Milano (che fastidio!)
Lo snob romano (che fastidio!)
Il sogno americano (che fastidio!)
E il politico italiano (che fastidio!)
La musica tribale (che fastidio!)
I cani alle dogane (che fastidio!)
E il corso di pilates mi deprime, il pranzo salutare (che schifo!)
Stasera vado a una festa la solita farsa e non m’interessa (che fastidio!)
E la vicina molesta bussa alla porta “abbassa quei bassi” (che fastidio!)
E dimmi cosa mi hai messo nel bicchiere, ha un gusto amaro e (non mi fido!)
Perché mi gira la testa e tutta la stanza e finché non passa (che fastidio!)
Io non so più cos’è normale
O un’allucinazione
Se sono matta io
Non è che voglia litigare
Ma ho come l’impressione
Di non potermi controllare
E allora te lo dico (che fastidio!)
Se vuoi te lo ripeto (che fastidio!)
L’amico dell’amico senza invito che fa il figo, che fallito
Facciamoci una foto (che fastidio!)
Che fai tu di lavoro? (Faccio schifo!)
Scambiamoci il numero, ti scriverò
Ma sotto quel sorriso, dico
Che fastidio!
Che fastidio!
Che fastidio!
Che fastidio!
Su le mani solo se sei dell’acquario
Strano ti facevo proprio sagittario
La chiamo dall’India, dall’Albania, Torino
Per un piano tariffario
Nasi alla francese come in fotocopia
Imparare a vivere con un tutorial
Passa a premium, clicca qui, ascolta ora!
Cento cover Bossa Nova
Io non so più cos’è normale
O un’allucinazione
Se sono matta io
Se sono matta io!
E allora te lo dico (che fastidio!)
Se vuoi te lo ripeto (che fastidio!)
L’amico dell’amico senza invito che fa il figo, che fallito
Facciamoci una foto (che fastidio!)
Che fai tu di lavoro? (Faccio schifo!)
Scambiamoci il numero, ti scriverò
Ma sotto quel sorriso, dico
Che fastidio!
Che fastidio!
Che fastidio!
Che fastidio!
Facciamoci una foto (che fastidio!)
Che fai tu di lavoro? (Faccio schifo!)
Scambiamoci il numero, ti scriverò
Ma sotto quel sorriso, dico
Io non so più cos’è normale
O un’allucinazione
Se sono matta io
Se sono matta io
Se sono matta io
Se sono matta io
Se sono matta io
Se sono matta!
Nonostante i corsi di meditazione
Di respirazione
Non posso sopportare
Gli arrivisti e i “giornalisti perbenisti” (che fastidio!)
E poi i tronisti presentati come artisti (che fastidio!)
Oppure l’inno nazionale al piano bar
Gli F24, lo spam
Che fastidio! Che fastidio!
Che fastidio!
Io non so più cos’è normale
Ma sono matta io
Ma sono matta io
Ma sono matta

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