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Daniela Fazzolari ricorda CentoVetrine: “Un incubo portare le lenti”

Fabiano Minacci 04/01/2026

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Daniela Fazzolari è stata una delle attrici protagoniste di CentoVetrine, talmente amata dal pubblico e dagli addetti ai lavori che ha recitato all’interno della soap interpretando due personaggi: Anita Ferri e poi Diana Cancellieri. “Venni ricontattata nel 2011 e mi comunicarono che avrebbero avuto piacere nel riavermi in squadra. Accettai, a una condizione: non sarei mai rientrata nelle vesti di Anita. Quel personaggio l’avevano fatto morire e l’idea che resuscitasse non mi piaceva affatto. In questo sono molto italiana, do importanza alla veridicità delle situazioni“, le sue parole a FanPage, che ha raccolto una lunghissima intervista.

Daniela Fazzolari ha recitato nella soap opera i primi anni nel ruolo di Anita e poi gli ultimi anni in quello di Diana. Fino alla chiusura, arrivata improvvisamente. “Chiudemmo le trame con tutte le storie aperte. Le procedure furono brusche e CentoVetrine non meritava questo epilogo“.

Al contrario di Diana, che era una ragazza mora con gli occhi nocciola, Anita doveva essere bionda con gli occhi azzurri e per questo motivo il suo aspetto venne stravolto. “Mi cambiarono i connotati, provandomi i capelli biondi e applicandomi delle lenti a contatto azzurre. Non capii immediatamente la motivazione, ma mi spiegarono che andava aumentata la percezione della differenza d’età tra me e mio padre Ettore. Senza dimenticare che la mia sorellastra, Elena, interpretata da Serena Bonanno, con cui mi sarei dovuta scontrare, era assai simile a me. Quindi amplificarono le differenze, dando vita a due opposti estetici“.

Portare le lenti a contatto per lungo tempo, però, le fece male. “Fu un incubo. Un conto è indossarle per un mese, un altro conto è farlo per anni, da mattina a sera. Era faticoso e sacrificante a livello pratico. Il mio oculista mi disse che se avessi proseguito avrei potuto riscontrare seri problemi. Tra il trucco e i pianti avevo spesso congiuntiviti. Non si poteva più andare avanti così, allora chiesi agli sceneggiatori di inventarsi qualcosa. E loro, che erano davvero bravi, trovarono l’escamotage della cecità di Anita e della fotosensibilità che nella finzione mi costringeva ad indossare delle lenti. In realtà fu l’occasione per tornare alla normalità“.

Daniela Fazzolari: la morte di Anita e la chiusura di CentoVetrine

Come raccontato a Massimo Falcioni, Daniela Fazzolari in merito alla morte del suo primo personaggio ha spiegato: “Anita era rimasta sola (…) di conseguenza, sparirono parecchie interazioni. Una difficoltà che si cercò di arginare attraverso la tecnica delle lettere e dei flashback. Mi ritrovai sul groppone una serie di fili narrativi che diventò complicato portare avanti in autonomia. Non c’era più la forza del personaggio e compresi che occorreva ripensare tutto il contesto”. E così gli autori decisero di farla morire. “Vollero qualcosa di epico, di talmente definitivo da poter ricominciare da zero per ricostruire un altro nucleo. Infatti arrivarono altri personaggi e mutò la linea narrativa. Era terminata la centralità del gruppo Ferri e fu corretto, secondo me, porre un punto fermo“.

E sulla chiusura ha aggiunto: “Una puntata di CentoVetrine costava 70-80 mila euro. Una cifra esorbitante, che però garantì guadagni a Mediaset per oltre un decennio. Ma se ti arriva una soap dall’estero già pronta e fatta, che ti fa gli stessi ascolti e che ti costa molto meno, è normale che si viri su quella“.

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