Musica

Da Serena Brancale a J-Ax: “Se accetteremmo l’Eurovision?”, le risposte dei Big di Sanremo

Fabiano Minacci 08/02/2026

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La presa di posizione di Levante che ha detto chiaramente che non avrebbe mai accettato di rappresentare il nostro Paese all’Eurovision Song Contest in caso di vittoria al Festival di Sanremo ha fatto molto parlare e da allora la domanda sull’Eurovision è una tassa che ogni Big che partecipa al prossimo Sanremo deve pagare. Questa settimana SkyTg24 lo ha chiesto a Serena Brancale, Michele Bravi, Sayf e al duo Maria Antonietta e Colombre e queste sono state le loro risposte che, tradotte in soldoni sono tutte: sì, sì, sì e ancora sì, ma non possiamo dire esplicitamente sì.

Di base non è il mio pensiero in questo momento, penso alle prove e adesso la missione è dare il massimo per fare arrivare alla gente il brano Però credo che anche partecipando si possa essere portatori di un bellissimo messaggio“, le parole di Serena Brancale. “Una competizione musicale è giusto che escluda qualcuno per un giudizio politico?” – si è chiesto Michele Bravi – “L’artista rappresenta l’arte, non una politica. Approfondirò e mi riservo di cambiare idea. Detto questo, non sarò mai d’accordo con ciò che succede lì. Sono contrario alla cultura della cancellazione. Oggi non ho una risposta: non direi di no, perché sarebbe avallare la cultura dell’esclusione“.

Sayf ha detto: “Intanto deve andare in un certo modo. Condivido le proteste di chi le fa per quello che accade in Palestina. Per ora non ci penso”. Questo, invece, il pensiero del duo artistico (e nella vita) Maria Antonietta e Colombre: “Ogni scelta che facciamo è ponderata e questo fa sì che seguiamo la concezione di un passo alla volta, ancora non ne abbiamo discusso a quattr’occhi. Chiedicelo se mai nella surrealtà accadesse quello. Però ti dico che quando abbiamo partecipato agli eventi di Nessun Dorma ci abbiamo sempre messo la faccia“.

A rompere il silenzio sulla partecipazione all’Eurovision Song Contest in caso di vittoria al Festival di Sanremo è stato anche J-Ax fra le pagine de Il Messaggero, dove ha ripetuto più o meno il discorso dei sopracitati. “Ci devo pensare. Ma un’idea ce l’avrei. Quale? Vado e cambio il testo della canzone mettendoci dentro un bel proclama su quello che penso. Lo farei con intelligenza: inserirei un passaggio ambiguo che quelli non sono svegli abbastanza da cogliere. Le ricordo che da sono quello che ha fatto Ohi Maria e mezza Italia pensava che l’avessi dedicata alla Madonna o a Maria De Filippi“.

 

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