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Cristina Scuccia commossa per Don Alberto fa rivelazioni sul passato: “Lo capisco! Ferite e cose che non riesco a perdonare”
Anthony Festa 03/02/2026

La decisione di Don Alberto Ravagnani di lasciare il sacerdozio ha fatto molto discutere, ne hanno parlato moltissimi siti internet, ma anche quotidiani e addirittura programmi tv come La Vita in Diretta, ma questo non sorprende, vista la grande popolarità dell’ex prete. La scelta del 33enne ha toccato in particolar modo Cristina Scuccia, che dopo quasi 15 anni, nel 2022 ha lasciato il convento e in esclusiva a Verissimo ha rivelato i motivi che l’hanno spinta a togliere il velo.
Proprio per la situazione simile a Don Alberto, l’ex suora ha dedicato all’ex sacerdote un pensiero e una preghiera: “Non è facile per me parlare delle ferite ricevute in ambito religioso. Forse perché non te le aspetti e fanno ancora più male! Spesso sono ambienti che faticano a dialogare con ciò che è diverso dal “si è sempre fatto così” e così è più semplice prendere le distanze che cercare quei nuovi orizzonti a cui, credo, la fede stessa ci chiami. Non conosco Don Alberto Ravagnani, ma al di là di tutto voglio estendere un pensiero di affetto e una semplice preghiera”.
Le ferite di Cristina Scuccia.
Don Alberto Ravagnani in un podcast ha spiegato come mai dopo averci pensato a lungo, ha detto addio all’abito talare e proprio in quelle parole si è ritrovata la vincitrice di The Voice, che in un video pubblicato su TikTok ha detto di comprendere l’ex prete: “Posso capire cosa stia attraversando Don Alberto. Sono anch’io un’ex suora. Non è facile per me fare questo video. Lo faccio quasi col nodo in gola. Perché se penso a quanto ho creduto, quanto ho dato della mia vita, di tutta la bellezza che c’è, c’è stata, c’è ancora nel mio cuore e so che da qualche parte ancora forse brillerà“.
La cantante è apparsa commossa, a tratti in difficoltà e ha anche rivelato di avere delle ferite, dei dolori che hanno a che fare con il suo passato e con l’uscita dal convento. Sembra infatti che la 37enne non si sia sentita capita, supportata e apprezzata e che in certi contesti sia stata lasciata da sola.
“Ho delle ferite che non si riescono a cancellare. Purtroppo è una cosa di cui non ho mai parlato, ma questa è la ferita per me più grande. Sicuramente il mio modo di testimoniare, il mio modo di mettere a servizio i miei doni sarà stato fuori dal comune, ma proprio perché fuori dal comune, potrà essere stato scomodo, giudicato, attaccato. In qualche modo posso capire, dall’altra parte, cosa magari abbia attraversato o stia attraversando Don Alberto. Io non ho mai voluto essere più grande di Dio, io mi muovevo perché volevo che lui fosse più grande, che il suo nome vincesse. La cosa più dolorosa è trovarti sola nel momento in cui tu hai sempre creduto nella fraternità, tu hai sempre creduto nella comunità, nella Chiesa come famiglia. E tutto questo nel momento più difficile non c’è stato. Ecco, questa è la ferita più grande che io mi porto ancora ad oggi”.
Per il momento nessun perdono.
Al momento Cristina Scuccia non è ancora riuscita a perdonare chi le ha causato certe ferite, anzi ha parlato apertamente di poco amore, umanità e sorellanza in convento, almeno nell’ultimo periodo in cui l’ha frequentato. Anche per questo adesso l’ex suora ha detto di non voler fare gli stessi errori che sono stati fatti con lei, infatti ha teso una mano verso Don Alberto.
“Se c’è una cosa che ad oggi ancora non riesco a perdonare è questo poco atto di amore, di umanità, di maternità nel mio campo, tra consorelle, suore, madri, non ho ricevuto questo, ad eccezione di pochissime figure che mi sono state accanto. È più facile mettere all’angolo qualcuno che è in difficoltà o trascinarlo in delle regole che sono sempre state seguite, piuttosto che allargarsi verso dei nuovi fronti per cercare di capire che cosa attraversa quella persona, non chiudere le porte in faccia. Siamo tutti umani, quindi posso capire la fragilità, magari al di là di quello che appare. Non si giudica mai un libro dalla copertina. Questo lo vivo ogni giorno, l’ho vissuto sulla mia pelle e quindi non farei mai una cosa del genere a Don Alberto e sicuramente estendo un abbraccio e anche una preghiera, e forse anche questo gesto di umanità che non ho ricevuto e che in qualche modo estendo a lui. Perché Dio è amore, è misericordia, Dio abbraccia, Dio non chiude le porte a chi è diverso, ma Dio, appunto, accoglie”.
A giudicare dagli occhi lucidi, Cristina Scuccia sta ancora soffrendo molto per ciò che ha passato qualche anno fa (e di cui non ha mai parlato nei dettagli), anche se mi sento di dire che la sua condizione era leggermente diversa da quella del “collega”. Don Alberto Ravagnani aveva molte più libertà, basta pensare al canale YouTube, i video in palestra, gli sponsor, gli eventi, i contenuti su TikTok, le collaborazioni con Fedez e le successive discussioni. All’ex sorella invece hanno fatto problemi solo per delle esibizioni canore. Chissà cosa avrà dovuto subire per arrivare a parlare apertamente di “ferite” e cose “che non riesce a perdonare”.









