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Corona esagera in tv e parla di lobby gay, l’avvocato lo frena: “Smettila, non dire certe cose”

Anthony Festa 17/02/2026

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Nelle ultime due settimane Fabrizio Corona si è fatto sentire meno del solito, ma ieri sera è tornato in tv, sul Canale 21 al Peppy Night. Ospite di Peppe Iodice, l’ex re dei paparazzi dal palco del Teatro Troisi ha iniziato a spararle grosse e ha detto che dalle sue rivelazioni a Falsissimo nascerà l’inchiesta giudiziaria più grande degli ultimi 50 anni.

Fabrizio è tornato a parlare di una presunta lobby gay potentissima: “Io credo che questa qui sarà l’inchiesta giudiziaria più grande degli ultimi 50 anni. Sarà più grande di Tangentopoli e Vallettopoli. Perché è la prima volta che si parla di un Me Too gay, che è legato a una lobby potente che gestisce il potere. Perché un conto sono i finanziamenti illeciti ai partiti o le donne che vanno con i politici, sto parlando di queste due grandi cause italiane, Tangentopoli e Vallettopoli, un’altra cosa sono queste della lobby gay. Qui parliamo di uomini che per ottenere il loro sogno devono pagare un prezzo. E in questo caso tutto il potere era consenziente, una cosa così grossa non si era mai sentita“.

L’avvocato Ivano Chiesa, presente in scena, ha cercato di fermare il suo assistito e gli ha chiesto di non parlare di certe cose: “Fabrizio smettila, che poi chiudono il programma anche a lui! Piantala! Queste cose qui secondo me non le devi dire“. Corona rivolgendosi al pubblico ha risposto: “Io sono a Napoli, a casa mia e sento di dover dire quello che penso. Mi prendo le mie responsabilità“.

Al netto dell’esagerazione “sull’inchiesta più grande degli ultimi decenni”, Fabrizio ha fatto delle affermazioni molto forti e dovrà anche dimostrare l’esistenza di una lobby omosessuale e soprattutto che delle presunte vittime abbiano “dovuto” pagare un prezzo del successo.

Ivano Chiesa rimprovera Fabrizio Corona al Peppy Night: “Siediti e non dire altro”.

Durante la diretta Fabrizio ha rivelato che alcuni personaggi televisivi l’avrebbero querelato chiedendogli due milioni di euro e ha fatto anche delle battute sul “prezzo del successo” riferito a questi volti. L’avvocato Chiesa anche in queste occasioni ha cercato di arginare la situazione: “Siediti e non dire certe cose che poi prendi altre querele. Voi fate spettacolo, ma poi sono cavoli miei quando arrivano le querele. Lui è meglio che ora non vada oltre a un certo limite“.

Il noto legale ha poi detto di essere molto legato a Fabrizio e ha scherzato sul numero di denunce che riceve: “Lui è una garanzia di lunga vita, mi tocca campare a lungo per difenderlo. Ne fa una al giorno e quindi devo vivere a lungo. Comunque noi siamo legati da stima e affetto, sono anche padrino di suo figlio“.

Adesso Fabrizio dovrebbe davvero ascoltare i consigli di Ivano Chiesa, non in qualità di suo legale, ma di amico, persona che gli vuole bene, evitando di esagerare per cercare di impressionare il pubblico, rischiando di finire nei guai e rischiando di fare danni alle vite di altre persone (basta ricordare lo sbaglio fatto con Pierpaolo Pretelli).

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