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Corona smascherato dal suo collaboratore Ben: “In Falsissimo testimonianze false”

Fabiano Minacci 20/10/2026

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Falsissimo nel corso dei mesi è diventato un piccolo cult con protagonista Fabrizio Corona e i suoi assistenti che rispondono ai suoi ordini: Ama e Ben. Chi ha seguito almeno una puntata sicuramente ricorda lo slogan: “Mettimelo qui, Ben“, in riferimento ai vari sticker con le foto dei protagonisti di cui Corona trattava e che apparivano su sua richiesta in sovraimpressione.

“Ama” è il diminutivo di Amanda Batini, sua cognata, ovvero la compagna di Federico Corona, suo fratello. Ben, invece, è l’altro ragazzo che proprio oggi ha pubblicato un video denuncia per smascherarlo e per lanciare il suo e-commerce.

Il filmato in cui Ben si rivolta a Fabrizio Corona dura circa 15 minuti e si intitola Falsissimo – Speciale Tutta La Verità. Qui, per la prima volta, Ben abbandona il ruolo di collaboratore che agisce dietro le quinte e decide di raccontare la sua versione dei fatti.

La sua tesi è chiara: dietro il successo di Falsissimo ci sarebbe stato anche il suo lavoro strategico (ha dichiarato di non essere né un videomaker, né uno youtuber, ma solo un esperto di strategia online). Un progetto che, secondo il racconto, avrebbe fruttato milioni di euro a Fabrizio Corona grazie a una serie di inchieste. E proprio su quelle inchieste Ben sostiene di avere materiale sufficiente per mettere in discussione la ricostruzione proposta finora dal programma.

“Ho iniziato a registrare tutte le nostre chiamate, le nostre videochiamate e tutti i momenti passati insieme“, spiega, motivando la scelta con la necessità di proteggersi da eventuali problemi futuri. Poi aggiunge: “La tua storia ci insegna che nemmeno chi ti sta vicino è al sicuro da te“. A sostegno delle sue parole vengono mostrati anche alcuni filmati privati. In uno di questi, Corona anticipa l’intenzione di dedicare una puntata ai presunti tradimenti di Chiara Ferragni, usando nei suoi confronti espressioni particolarmente offensive.

Uno dei punti su cui Ben insiste maggiormente riguarda il lavoro degli autori. Corona ha spesso alimentato l’immagine di un uomo capace di improvvisare e costruire i propri racconti in autonomia, ma il suo ex collaboratore sostiene che dietro i video ci fosse una squadra ben precisa. Tra i nomi indicati figurano Cristian Contessa, conosciuto come ConteX e descritto come il braccio destro di Fabrizio da quindici anni, e Massimo Cappello, che Ben definisce il suo guru e maestro.

Fabrizio Corona, l’inchiesta su Signorini è stata falsata?

La parte più delicata del video riguarda il modo in cui sarebbero state realizzate alcune delle inchieste più discusse di Falsissimo. Ben sostiene che determinate testimonianze e alcuni contenuti presentati al pubblico non corrisponderebbero a quanto raccontato durante le puntate.

Tra gli esempi citati c’è il caso di Lamine Yamal: in quell’episodio dedicato alla ragazza che sosteneva di aspettare un figlio dal calciatore del Barcellona, sarebbe stato trasmesso un audio attribuito alla giovane. Secondo Ben, però, la voce che si sente nella registrazione apparterrebbe a Carolina Rossi, collaboratrice storica di Corona, e non alla diretta interessata. Un’altra vicenda chiamata in causa è quella di Vito Coppola, intervistato da Fabrizio in relazione alle accuse di molestie rivolte ad Alfonso Signorini. Nel filmato vengono mostrati alcuni momenti fuori onda nei quali, secondo la ricostruzione di Ben, sarebbe lo stesso Corona a suggerire a Coppola le risposte da dare davanti alle telecamere.

L’ex collaboratore mostra inoltre quella che presenta come una copia della denuncia sporta da Coppola contro Corona. Al centro della contestazione ci sarebbe la presunta mancata verifica dell’attendibilità delle fonti utilizzate per alimentare il cosiddetto “Signorini Gate”.

Nel corso del video, Ben parla poi di mancati pagamenti allo staff e mancate spedizioni dei prodotti venduti tramite l’e-commerce. Il filmato infine si chiude con una sorta di ultimatum: Ben afferma di aver conservato una quantità enorme di materiale relativo al progetto, ovvero ben 20 terabyte tra conversazioni, videochiamate, registrazioni e documenti legali e tutto sarebbe custodito in una cassetta di sicurezza.

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