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Corona, parla l’avvocato di Signorini: “Se parlerà di Alfonso o dei Berlusconi rischia il carcere”
Fabiano Minacci 26/01/2026

Lo scontro legale tra Alfonso Signorini e Fabrizio Corona ha raggiunto un punto di non ritorno dopo che il giudice ha bloccato l’uscita della nuova puntata di Falsissimo. I motivi, specificati nel provvedimento, sono chiari: mancherebbe l’interesse pubblico dal momento che “non emergerebbero indizi di un sistema basato su ricatti volto a favorire l’ingresso di candidati al Grande Fratello“. Domenico Aiello, l’avvocato che insieme a Daniela Missaglia cura la difesa dell’ex conduttore del Grande Fratello Vip, in una dichiarazione rilasciata a FanPage ha specificato che il giudice non ha impedito a Corona di parlare solo del suo assistito, ma anche della famiglia Berlusconi, in particolar modo di Pier Silvio e Marina, che l’ex re dei paparazzi aveva citato nell’ultima puntata di Falsissimo trasmessa a dicembre.
L’avvocato di Signorini e l’avvocato di Corona: le nuove mosse
“Qualora Corona dovesse trasgredire e decidere di pubblicare la puntata di Falsissimo prevista per stasera – o qualunque contenuto futuro – senza rimuovere ogni riferimento ai soggetti citati (Alfonso Signorini e la famiglia Berlusconi, ndr), rischierebbe conseguenze penali, perfino il carcere“. Alle parole di Domenico Aiello si affiancano quelle di Ivano Chiesa, avvocato di Fabrizio Corona, che ha già annunciato l’intenzione di impugnare il dispositivo che vieta al suo assistito di pubblicare la terza puntata di Falsissimo dedicata al caso.
Qualche giorno fa, commentando la decisione di Alfonso Signorini di denunciare Google Italia perché non aveva rimosso i contenuti pubblicati da Fabrizio Corona che lo danneggiavano, ha detto: “La richiesta è totalmente infondata, in un Paese libero dove vige la libertà di parola e di pensiero, non si può impedire a un cittadino di dire quello che vuole. Puoi soltanto reagire dopo. Se una persona ti ha offeso, gli chiederai i danni. Se sei stato diffamato, lo querelerai. Non c’è modo di fermare qualcuno prima che parli, perché non siamo in Russia“.
Ivano Chiesa riuscirà a far capire al giudice che in realtà ciò che ha fatto il suo assistito Fabrizio Corona è di “pubblico interesse” e non una vendetta persona? Nel dubbio, proprio il giudice a Corona ha intimato di togliere entro due giorni le puntate messe online, pena una “sanzione di 2.000 euro per ogni violazione, moltiplicata per ciascun giorno di inadempienza“. In più, ovviamente, ai 9 mila euro di spese processuali a suo carico.








