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Maria Rita Parsi, le parole delle amiche: “Non era malata, ma l’ho vista stanca”

Fabiano Minacci 04/02/2026

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Maria Rita Parsi si è spenta lo scorso 2 febbraio a causa di un malore improvviso e all’arrivo dei soccorsi non è stato possibile fare altro che constatarne il decesso. I funerali si terranno sabato 7 febbraio alle ore 11, nella chiesa di San Salvatore in Lauro. A darne notizia sono stati Piergiorgio Assumma e Stefania Massimiliani, amici intimi della psicologa, che hanno riferito come al momento non sia ancora chiaro se verrà disposta un’autopsia per accertare le cause.

Adriana Volpe e Vladimir Luxuria, le parole su Maria Rita Parsi

Adriana Volpe, a FanPage, l’ha così ricordata: “Conoscevo bene Maria Rita Parsi, anche se negli ultimi anni ci eravamo un po’ perse di vista” (…) “L’avevo incontrata una quindicina di giorni fa in un ristorante” (…) “Lei pranzava al tavolo vicino con un signore e una ragazza giovane. Non ricordo se fosse sabato o domenica. Era appoggiata alla ragazza che era con lei, ma non per camminare insieme, era come se cercasse un sostegno, come quando ti senti un po’ instabile. L’ho vista un po’ affaticata, però aveva sempre i capelli curati e quel sorriso che le illuminava il volto“. Vladimir Luxuria, invece, ospite a La Volta Buona ha confessato di averla vista negli studi Rai tre giorni prima della morte. “Sono sbalordita. L’avevo vista tre giorni fa e lei mi aveva soltanto detto che aveva un dolore alla gamba. Io le avevo detto di farsi vedere. E lei mi ha risposto un po’ sbrigativamente: ‘Sai, il lavoro, le cose, comunque sì mi faccio vedere’“.

Come ricordiamo, anche Eleonora Daniele a Storie Italiane ha confermato che Maria Rita Parsi stava bene e non era malata. “Non aveva nulla, non era malata. Sembra impossibile, non riesco a capacitarmi di questa cosa, è una notizia sconvolgente per tutti noi. Era una persona amica, di famiglia“.

Caterina Balivo, invece, a La Volta Buona ha detto che Maria Rita Parsi era una persona che amava profondamente i bambini e che ha sempre lottato per loro. Ha raccontato che partecipava ai programmi televisivi sempre a titolo gratuito, perché considerava la sua presenza un vero e proprio servizio pubblico. Ha poi ricordato come, nel corso degli anni, la psicologa non abbia mai fatto mancare il suo contributo e abbia sempre saputo trovare le parole giuste. In particolare, ha sottolineato quanto l’avesse colpita un suo invito a evitare di raccontare i fatti di cronaca nera nei dettagli, per non alimentare quello che lei definiva “l’effetto scia”, un concetto che, secondo Balivo, oggi più che mai dovrebbe essere fatto proprio dalle trasmissioni che si occupano di questi temi.

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