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Clotilde Zomparelli su Marco Salvati e Lucio Presta: “Se non lavorano più per Paolo Bonolis c’è un motivo”
Fabiano Minacci 18/02/2026

Nei giorni scorsi Marco Salvati e Lucio Presta si sono espressi in modo critico nei confronti di Sonia Bruganelli accusandola apertamente di aver manipolato Paolo Bonolis e di averlo tradito nel corso del matrimonio con più uomini, intraprendendo anche relazioni parallele (fra cui una durata cinque anni). Accuse mirate che la produttrice ha smentito pubblicando citazioni del livello di “L’ossessione è l’ultima difesa di chi non è stato scelto” e “Non fare del bene se non hai la forza di sopportare l’ingratitudine”. In sua difesa è intervenuta anche Clotilde Zomparelli, collaboratrice della società SdlTv di Sonia Bruganelli nonché sua amica storica. Lo ha fatto via FanPage, tramite una lunga intervista.
Clotilde Zomparelli su Marco Salvati e Lucio Presta: “Se non lavorano più per Paolo Bonolis c’è un motivo”
“Non mi risulta alcun amante, diversamente da quello che ho letto. La cosa assurda è che si dice che ‘lo sapevano tutti’. Ma se lui lo sapeva (riferendosi a Lucio Presta, ndr), perché non è andato a parlare con Bonolis? È un controsenso. Se sei amico fraterno di una persona e dici che questa storia degli amanti la sapevano tutti, perché non sei andato a parlargli, visto che eravate così amici?”. Un punto di vista a cui Lucio Presta non ha ancora controbattuto. “Marco Salvati e Lucio Presta non lavorano più con Paolo: ci sarà un motivo, no? Magari lo scopo che li spinge a dire certe cose è un altro, non la volontà di raccontare la verità“, ha aggiunto Clotilde Zomparelli.
“È una roba inventata di sana pianta. Ognuno cerca di difendersi come può mentre sta affogando. E poi ci sono dei ragazzi di mezzo, questa cosa mi lascia davvero senza parole. Lo ripeto: tutte le cose scritte su Sonia non mi risultano e, ti dirò di più, mi hanno fatto molto ridere“. Proprio come Lucio Presta, neanche Marco Salvati ha commentato questa intervista.

Del rapporto con Paolo Bonolis, Marco Salvati è tornato a parlare anche in un recente podcast con Alketa Vejsiu. «Paolo mi è mancato come amico. Ho provato a chiamarlo una volta, ma non mi ha risposto. L’ho incontrato per caso in stazione, tre settimane fa, e ci siamo salutati, anche se in modo un po’ strano. Gli ho detto che adesso lavoro in azienda e che, se l’avessi richiamato, avrebbe dovuto rispondermi. Lui mi ha detto: “Non lo so”. Allora, per scherzo, gli ho detto: “E se ti mando un piccione viaggiatore?”. E lui, ironicamente, mi ha risposto: “Gli sparo”».








