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Caso Corona Signorini, il Tribunale ordina la rimozione dei video: Fabrizio Corona annuncia nuova puntata
Fabiano Minacci 28/03/2026

Il Tribunale di Milano ha dato ragione agli avvocati di Alfonso Signorini nella controversia contro Fabrizio Corona, mettendo un punto — almeno per ora — alla diffusione dei contenuti del format online Falsissimo.
Al centro della vicenda ci sono alcune accuse molto gravi rivolte da Corona al conduttore, tra cui presunti ricatti in cambio di visibilità. Tuttavia, secondo i giudici, tali affermazioni non sono state supportate da prove concrete e verificabili, risultando quindi inidonee a rientrare nei limiti del diritto di cronaca che, come sottolineato anche dall’avvocato di Fabrizio Corona, può fare chiunque e non solo i giornalisti.
In una nota degli avvocati di Alfonso Signorini si sottolinea che “il Tribunale afferma che non vi è alcun elemento concreto che consenta di ritenere sussistente l’ipotesi di estorsioni sessuali attribuite al dott. Signorini, rilevando come tali accuse siano state diffuse come fatti certi senza adeguata verifica e senza riscontri oggettivi“. La nota prosegue scrivendo che il giudice ha confermato che Fabrizio Corona avrebbe attuato una “grave condotta diffamatoria” e “l’ordine di rimozione dei contenuti diffamatori e delle immagini illecitamente diffuse, nonché il divieto di ulteriore pubblicazione di contenuti analoghi, assistito da sanzione economica per ogni violazione“.
Per tutti questi motivi, il Tribunale ha disposto misure nette nei confronti di Fabrizio Corona: il divieto di pubblicare ulteriori contenuti su Alfonso Signorini, la rimozione di tutto il materiale già diffuso e l’obbligo di consegnare eventuali chat e video privati utilizzati. Previste anche sanzioni economiche in caso di mancato rispetto delle disposizioni.
La decisione si basa sul mancato rispetto dei tre principi fondamentali del diritto di cronaca: la verità, venuta meno per assenza di riscontri; la pertinenza, non ravvisata in quanto si trattava di aspetti intimi privi di interesse pubblico; e la continenza, ritenuta violata per l’utilizzo di toni offensivi e allusivi. In sostanza, secondo il tribunale, non è legittimo diffondere contenuti non verificati e legati alla sfera privata di una persona con finalità di spettacolarizzazione. Una linea netta che, in questa fase, segna la vittoria legale di Signorini.
“Caso Corona Signorini“, la versione dell’avvocato di Fabrizio Corona
Ivano Chiesa, avvocato di Fabrizio Corona, ha però raccontato un’altra versione decisamente più ottimista, dichiarando a gran voce di aver vinto. “Il provvedimento è stato parzialmente, ma per la gran parte accolto, perché il Tribunale dice che il diritto di cronaca ce l’ha chiunque, non solo il giornalista professionista. E quindi ce l’ha anche Fabrizio Corona, che non può essere tacitato: può dire quello che vuole“. Una cosa che effettivamente il Tribunale ha effettivamente detto. “Questo diritto sopravanza al diritto alla reputazione, contrariamente a quanto si è sostenuto, a condizione che vengano rispettati determinati requisiti: la continenza di forme e dire che il fatto è sotto indagine. Questo è quello che Fabrizio farà“.
PRIMA VITTORIA DI QUELLA CHE SARÀ UNA LUNGA BATTAGLIA.
A BREVE GRANDI NOVITÀ, PARLA FABRIZIO. pic.twitter.com/BzPxCCr7Y4— Fabrizio Corona (@FMaria_Corona) March 27, 2026
La reazione di Fabrizio Corona
Fabrizio Corona ha detto che il silenzio di queste settimane non è stato casuale: stava aspettando la decisione sull’appello legato al caso con Alfonso Signorini.
Nel lungo video (che potete vedere qua sotto) ha raccontato di aver lavorato dietro le quinte: sia a nuovi progetti, sia alle battaglie legali. Secondo lui, infatti, dopo l’inchiesta su Signorini, si sarebbe messo contro un “mondo potente” e per questo avrebbe deciso di prepararsi a combattere su più fronti, anche contro Mediaset e Meta. Corona ha poi sostenuto che il risultato dell’appello sia positivo per lui. Dice che il nuovo giudice avrebbe messo in discussione la decisione precedente, considerandola troppo restrittiva e che quindi i contenuti che erano stati oscurati torneranno online.
Però ammette anche una cosa importante: ci sono limiti. Non può insultare, non può accusare qualcuno di reati senza sentenze, e non può pubblicare certi materiali. Quindi può parlare, ma entro regole più precise. Infine fa l’annuncio: il 6 aprile uscirà l’ultima puntata di questa inchiesta, che promette essere piena di contenuti forti (video, chat, retroscena). Dopo quella, chiude tutto e va avanti con nuovi progetti, con Falsissimo che continuerà ma con un formato diverso. In sostanza: lui la racconta come una sua vittoria e come un “ritorno” dopo essere stato fermato.








