Musica
Carlo Conti tris per Sanremo 2027? “È un diamante per l’azienda”, parla un dirigente Rai
Anthony Festa 17/01/2026

Fin da quando è stato annunciato come successore di Amadeus, Carlo Conti ha chiarito che il suo impegno con il Festival di Sanremo sarebbe stato per due edizioni, quella del 2026 e del 2027. Proprio per la notizia che il conduttore toscano sarà al timone della kermesse per due anni, i media fin da subito si sono interrogati su chi avrebbe potuto prendere il suo posto nel 2027 e tutti sono andati in un’unica direzione: Stefano De Martino. Il presentatore di Affari Tuoi non ha mai nascosto che la conduzione di Sanremo sarebbe un sogno per lui, ma ha anche messo le mani avanti e con un po’ di modestia ha aggiunto che aspetta di avere qualche capello bianco prima di mettere piede sul palco del Teatro Ariston. Ma se il Festival del 2027 tornasse nelle mani dell’attuale direttore artistico? Questo è quello che si sono chiesti dei giornalisti e a quanto pare il direttore dell’Intrattenimento Prime Time della Rai non ha smentito.
Festival di Sanremo 2027, torna Carlo Conti? Williams Di Liberatore non smentisce.
Ieri in Piazza di Spagna a Roma è stato girato lo spot ‘Tutti Cantano Sanremo’ e alcuni giornalisti hanno fermato il direttore Williams Di Liberatore per chiedergli se è possibile che Carlo Conti conduca anche il Festival di Sanremo 2027. Il dirigente Rai è stato molto vago, si è limitato a fare i complimenti al presentatore, ma non ha smentito questa possibilità: “Posso dire che stiamo parlando di un diamante per quanto riguarda l’azienda, quindi figurati. Per noi fa parte del patrimonio dell’azienda“. Poi le parole sull’attuale Sanremo 2026: “Adesso lui sta facendo un ottimo lavoro, con un festival equilibrato ma ricco allo stesso tempo, basato sul ritorno delle canzoni belle. Credo che stia facendo proprio un ottimo lavoro“.
Ritorno delle canzoni belle? Perché quelle dei precedenti Festival erano meno “belle”?

Amadeus non torna in Rai.
Una secca smentita invece è arrivata sul tanto chiacchierato ritorno di Amadeus in Rai. Nei mesi scorsi infatti, diverse testate hanno riportato le indiscrezioni secondo le quali Amadeus sarebbe stato in procinto di abbandonare il Nove per tornare sulla tv pubblica. Di Liberatore però ha assicurato che non ci sono state trattative in tal senso: “Per adesso non c’è stato proprio nulla. In questo momento non abbiamo messo in cantiere ulteriori dialoghi“.
Diversi portali, tra cui Affari Italiani e Today, avevano anche ipotizzato il programma che la Rai avrebbe potuto affidare ad Amadeus: “Cosa potrebbe fare in Rai Amadeus? – si legge su Affaritaliani.it – Per esempio il programma musicale di cui vi avevamo annunciato la nascita tempo fa ed il prossimo approdo su Rai1, quel Mirror (titolo provvisorio, magari con ospite l’amico Fiorello alla prima puntata) che strizzerebbe l’occhio alle mitiche Serate d’onore di Pippo Baudo“.
Ma anche su Mirror, Williams Di Liberatore ha frenato gli entusiasmi, dichiarando che il progetto è assolutamente in una fase embrionale e che quindi non ci sono stati ragionamenti sui conduttori: “Non ci eravamo nemmeno arrivati, diciamo, alla conduzione. Ci siamo fermati soltanto ad analizzare gli ingredienti e i sapori che potevano stare all’interno di uno spettacolo di questo tipo“.








