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Carlo Conti replica a Selvaggia Lucarelli e spiega perché aveva scelto Andrea Pucci per Sanremo
Anthony Festa 12/02/2026

Grande professionista, conduttore misurato e capace, conosciamo tutti le qualità di Carlo Conti, che però – come ognuno di noi – ha anche qualche difetto e tra questi potrebbe esserci la permalosità. Basta pensare al fatto che dopo le accuse di blackface per le imitazioni di cantanti neri a Tale e Quale Show, negli anni ha lanciato numerose frecciatine, l’ultima lo scorso dicembre sul palco di Atreju (la più grande manifestazione della destra italiana): “Un bel giorno faccio fare a un cantante di colore un personaggio bianco con la speranza che nessuno si offenda con la whiteface“. Ieri sera il famoso presentatore toscano è apparso non proprio felice quando Valerio Staffelli gli ha consegnato il tapiro d’oro e gli ha chiesto se fosse attapirato per le polemiche relative al ritiro di Andrea Pucci dal Festival di Sanremo: “Io attapirato per il caso di Pucci? No, sinceramente no. Mi dispiace per lui, mi dispiace umanamente per l’artista e per l’uomo. Se adesso chiamiamo Vannacci? No, no, e poi è impegnato“.
Carlo Conti ha comunque accolto il premio di Striscia la Notizia e ha anche risposto al post pungente di Selvaggia Lucarelli, che qualche giorno fa su X ha commentato la presenza di Morgan e Andrea Pucci sul palco del Teatro Ariston: “Complimenti a Carlo Conti, dopo quella che non canta Bella Ciao e lo stalker canterino amico di Giorgia, sul palco di Sanremo abbiamo anche Andrea Pucci, quello che fa bodyshaming su Elly Schlein, battute omofobe e finezze varie. È un bel presidente!“.
La risposta di Carlo Conti al tweet di Selvaggia Lucarelli.
Valerio Staffelli ha cercato di provocare Carlo Conti e per farlo ha usato anche il post in cui Selvaggia Lucarelli ha ricordato le simpatie di Morgan per Giorgia Meloni, le posizioni e le battute di Andrea Pucci (che è stato difeso da Paolo Bonolis) e l’ospitata tv in cui Laura Pausini non ha voluto cantare Bella Ciao.
Il conduttore ha assicurato di non saperne nulla delle preferenze politiche dei personaggi che ha contattato per affiancarlo all’Ariston: “Non punto nella direzione della destra, non l’ho fatto nemmeno gli altri anni. Io non è che vado a vedere queste cose. Le canzoni le scelgo se sono belle, gli ospiti li chiamo se secondo me possono funzionare per il Festival. Non sapevo nemmeno delle posizioni politiche di Pucci, mica sono cose che chiedo, non vedo nemmeno i social. Io ho visto Pucci in varie trasmissioni come Zelig e ho pensato che potesse essere giusto per dei piccoli interventi a Sanremo“.
Possibile che non gli siano mai arrivate alle orecchie le polemiche per certe battute di Andrea Pucci? Nel dubbio poteva lasciarsi andare un po’ di più, magari come ha fatto Laura Pausini la settimana scorsa, che quando ha ricevuto il tapiro d’oro si è messa a ridere e scherzare con Staffelli, non prima di esordire con un: “Oddio e questo per quale delle tante cose me lo date? Devo fare io la lista? Grignani? La cover di Marco Mengoni?“. L’autoironia è la soluzione migliore in questi contesti.
Tapiro a Carlo Conti per il “caso” Pucci a @SanremoRai
Al link il servizio completo: https://t.co/fBpRiZiknA#Striscialanotizia @VStaffelli #Sanremo #Sanremo2026 pic.twitter.com/ubMYlFgr6Y— Striscia la notizia (@Striscia) February 12, 2026








