Musica

Carlo Conti sulle novità di Sanremo 2026: “Un piccolo Halftime Show come al Super Bowl per ogni esibizione”

Anthony Festa 11/02/2026

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Mancano meno di due settimane all’inizio del festival di Sanremo e Carlo Conti dopo aver annunciato co-conduttori e co-conduttrici, sta rilasciando altre piccole anteprime su quello che vedremo e sentiremo dal 24 al 28 febbraio. In un’intervista concessa a Vanity Fair, il conduttore toscano ha annunciato che quest’anno c’è una grande varietà di generi musicali, dal country, fino al pop e il rock e poi ha aggiunto che ogni performance sarà un piccolo spettacolo a parte, una sorta di versione ridotta dell’Halftime Show del Super Bowl (il paragone appare un po’ azzardato). Il direttore artistico infatti ha chiesto agli addetti ai lavori di creare un’estetica unica per ogni esibizione.

Un piccolo Halftime Show al Festival di Sanremo.

Nell’intervista rilasciata al direttore di Vanity Fair, Simone Marchetti, Carlo Conti ha promesso un mini Halftime Show all’Ariston: “Quest’anno c’è quello che io chiamo il “bouquet”: è fondamentale il mix di generi che porti sul palco di Sanremo. Quest’anno c’è una grande varietà di rock, rap puro, pop, ritmi latini, country e molte, molte ballad. In più, visto che da poco c’è stato il Super Bowl negli Stati Uniti, ogni esibizione è pensata come uno spettacolo a sé, un piccolo halftime show. Ho chiesto al regista, allo scenografo e al responsabile delle luci di creare un’atmosfera diversa per ogni performance”.

Sarebbe davvero bello se anche al Festival di Sanremo – così come già accade in moltissimi altri eventi musicali – fosse curato maggiormente l’aspetto visivo delle performance, magari con effetti particolari, scenografie, ballerini.

Paragoni con l’Halftime Show a parte, il presentatore fiorentino ha confermato l’ampia gamma di stili musicali anche nella sua ospitata nel podcast Pezzi di Musica: “Ho sempre messo al centro la musica e meno lo show, anche nei miei vecchi Festival. Il mondo musicale italiano però è molto cambiato negli ultimi anni. Adesso c’è una scelta maggiore, molti più nomi, lo scorso anno sono stato molto fortunato tra chi è stato lanciato dal Festival e altri che hanno ripreso il loro splendore. Quest’anno magari ci sono anche alcuni nomi che non sono conosciutissimi, ma c’è più varietà musicale rispetto alla scorsa edizione, si spazierà moltissimo a livello di generi“.

Carlo Conti e gli ascolti del Festival di Sanremo.

Tra le pagine di Vanity Fair, Carlo Conti ha dichiarato di non avere l’ansia da prestazione per quanto riguarda gli ascolti, non lo spaventa il fatto di poter fare uno share inferiore a quello dell’anno scorso, che è stato da record e ha battuto anche quello delle edizioni di Amadeus.

“Guardi, l’anno scorso, quando ho accettato la direzione del Festival, fare meglio di Amadeus sembrava impossibile. Eppure è andata bene. Quest’anno, poi, la data è stata spostata di tre settimane per via delle Olimpiadi: contro il Festival giocheranno anche le partite di Champions League. Ma anche questo conta in parte. Vede, dal mio primo Festival, era il 2015, per Sanremo è stato un crescendo che l’ha portato, di conduzione in conduzione e di edizione in edizione, al successo di oggi. A questo punto, resta solo da battere il mio record dello scorso anno. E, se non lo faccio, pazienza: sarò ancora più sereno a sapere che non ho vinto contro me stesso”.

Anche nel corso della sua ospitata nel podcast Pezzi di Musica, il conduttore Rai ha ribadito di non essere spaventato dall’idea di fare meno ascolti dell’edizione 2025, anche perché la gara sarà con sé stesso e quindi crea molta meno ansia.

“L’anno scorso Sanremo ha battuto tutti i record di ascolto. Però come avete visto, nonostante i grandi numeri non ho fatto grossi proclami, non mi sono esaltato più di tanto, perché fa parte del mio lavoro. Se quest’anno farò qualche punto in meno, va bene lo stesso, alla fine dovrei battere me stesso. Va bene così, ci può essere un anno che va meglio, un anno che va leggermente peggio, l’importante è che il Festival abbia questo trend estremamente positivo che ha da dieci anni a questa parte”.

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