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Carlo Conti commenta i 3 milioni di telespettatori persi dall’anno scorso: “Non ho battuto me stesso”

Fabiano Minacci 25/02/2026

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Ieri sera la prima serata del Festival di Sanremo di Carlo Conti dopo l’anteprima di Sanremo Start dalle 20:41 alle 21:37 (con 12.818.000 spettatori, pari al 50.9% di share), è stata vista da 9.306.000 spettatori pari al 57.7% di share dalle 21:42 alle 1:32. Nel dettaglio, la kermesse ha raccolto: 12.771.000 spettatori pari al 57.5% nella prima parte dalle 21:42 alle 23:34 e 5.846.000 spettatori pari al 58.2% nella seconda parte dalle 23:38 alle 1:32. Numeri alla mano ha perso quasi 3 milioni di telespettatori dall’anno scorso.

Un calo di spettatori Carlo Conti se lo aspettava, tant’è che qualche giorno fa alla stampa ha detto: “Alzare l’asticella degli ascolti all’infinito è impossibile. L’anno scorso abbiamo battuto tutti i record, ma quello che mi ha fatto più piacere non è stato solo l’ascolto tv: è stato vedere così tanti dischi in classifica. Quello è il vero successo, non sono fissato con questi dati“. Ma ora che i numeri dell’edizione 2026 sono arrivati, qual è stata la reazione del conduttore?

Carlo Conti commenta i 3 milioni di telespettatori persi dall’anno scorso: “Non ho battuto me stesso”

Un commento gli è stato chiesto questa mattina durante la nuova conferenza stampa dove ha dichiarato di essere soddisfatto e felice. “Sono davvero soddisfatto del risultato di ieri sera. Non ho superato me stesso, è vero, ma ho lo stesso sorriso e la stessa tranquillità. Parliamo comunque di un traguardo importantissimo e il Festival gode di ottima salute. Resta infatti il quarto miglior dato dal 1997 a oggi. Essere ancora su livelli così alti mi rende molto felice“. Carlo Conti ha poi aggiunto: “Quando si raggiungono dieci milioni di spettatori significa che il pubblico ha apprezzato. Le canzoni di Sanremo, inoltre, sono già tutte nelle prime trenta posizioni sulle principali piattaforme. Le serate di oggi e di domani saranno ancora più dinamiche: è normale che, potendo dare più spazio allo show, lo spettacolo cresca rispetto alle serate in cui bisogna ascoltare tutte e trenta le canzoni“.

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