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Bruno Vespa sbrocca a Porta A Porta contro Giuseppe Provenzano e interviene il PD
Fabiano Minacci 10/04/2026

Ieri sera a Porta A Porta, Bruno Vespa ci ha regalato uno show che è già diventato virale: uno scontro diretto e unilaterale con il povero deputato del Partito Democratico, Giuseppe Provenzano, che ha solo subìto la sua ira.
Mentre Giuseppe Provenzano stava discutendo con Lucio Malan, capogruppo di Fratelli d’Italia al Senato, Bruno Vespa lo ha interrotto dicendogli di lasciare parlare gli altri (“Prima hai parlato, adesso lasci parlare!“), ma Provenzano ha risposto che stavano semplicemente discutendo (“Stavamo interloquendo, dottor Vespa, è legittimo, siamo in uno studio democratico“).
A quel punto Bruno Vespa, un po’ infastidito, gli ha detto ironicamente se voleva prendere il suo posto (“Vuole venire al posto mio?“) e Provenzano ha replicato di no e ha fatto una battuta dicendo che forse Vespa dovrebbe stare seduto accanto a Lucio Malan, ovvero dalla parte del centrodestra. (“Ci mancherebbe, non lo farei mai. Forse dovrebbe sedersi da quella parte“). Una provocazione che ha mandato su tutte le furie il conduttore che ha proprio sbroccato. (“Questo non glielo consento, con quello che vedete in giro sulla par condicio, non glielo consento! Ha fatto una battuta, se la poteva risparmiare. Adesso stia zitto, lasci parlare gli altri per favore!“).
“Forse dovrebbe sedersi da quella parte”. Il demonio si impossessa di Vespa e scaglia la sua ira funesta contro Provenzano pic.twitter.com/acxDMX7tfZ
— Il Grande Flagello (@grande_flagello) April 10, 2026
Bruno Vespa sbrocca a Porta A Porta, la reazione del Partito Democratico
Ovviamente la reazione del Partito Democratico non è tardata ad arrivare e questa mattina è arrivata una nota firmata dai membri del PD nella commissione di Vigilanza Rai. I democratici hanno definito “inaccettabile e sproporzionata” la reazione di Bruno Vespa contro il deputato Giuseppe Provenzano e hanno quindi chiesto alla Rai di prendere chiaramente le distanze dai toni usati dal conduttore, perché secondo loro mettono a rischio l’imparzialità della trasmissione. Nella nota, il PD ha poi aggiunto anche che capisce il nervosismo del governo dopo il risultato del referendum, ma sottolinea che certi comportamenti non sono accettabili da chi lavora nel servizio pubblico.

Solidarietà a Bruno Vespa è invece arrivata da Fratelli d’Italia, nel dettaglio dal deputato Francesco Filini, capogruppo in commissione di Vigilanza Rai. “Esprimo la solidarietà a Bruno Vespa per l’ennesimo, inaccettabile attacco sferrato dal Partito Democratico. È il solito, stucchevole copione: la sinistra si proclama paladina della libertà di stampa, ma non appena un giornalista libero prova a ristabilire il corretto confronto sulla base del rispetto reciproco e tutelando il diritto di parola e di espressione, scatta immediatamente il manganello mediatico. Sono evidentemente rimasti ai tempi di Telekabul“.
TeleMeloni che dice al PD di volere Telekabul: è tutto così surreale.








