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Brunello Cucinelli: “Valentino mi chiedeva lo sconto”, Giancarlo Giammetti nega e lui chiede scusa
Fabiano Minacci 25/01/2026

Brunello Cucinelli è un imprenditore e stilista di lusso che qualche giorno fa, poco dopo i funerali del grande Valentino Garavani, ha rilasciato un’intervista radiofonica a Un Giorno Da Pecora, su Rai Radio1, da Giorgio Lauro e Geppi Cucciari. Quando gli è stato chiesto: “Ma quindi voi due vi conoscevate?“, Brunello ha risposto: “Fisicamente no, lui era nostro cliente nei negozi insieme a Giammetti (l’ex compagno e socio della maison, ndr), e quando erano lì telefonavano. Mi chiedeva ‘mi puoi fare lo sconto?’, io ‘maestro, ci mancherebbe che non glielo faccia, per me è un onore’ rispondevo“.
Lo stilista ha poi confessato di essere andato al funerale e di aver trovato la funzione bella, perché: “lui aveva più di 90 anni, ma ha lasciato questa vita in serenità, senza soffrire e questo rende anche un funerale un momento bello e non triste. Lui, il signor Armani e il signor Versace sono stati i padri dell’abbigliamento italiano“. E in merito allo sconto che Valentino Garavani -dall’alto del suo essere miliardario, pare chiedesse a Brunello Cucinelli– a Un Giorno Da Pecora ha detto: “Trovavo una cosa estremamente carina e nobile che loro indossassero le nostre cose. Ho sempre pensato seriamente che fosse uno dei nostri geni del ventesimo secolo, l’ho scritto anche il giorno della sua scomparsa“.
Queste parole non hanno però trovato conferma in Giancarlo Giammetti che, riprendendo un articolo di Dagospia, ha sbottato su Instagram: “Valentino non lo ha mai conosciuto né chiamato, io non l’ho neanche visto al funerale. Forse era troppo occupato a parlare con la stampa“.

Contattato da ANSA e messo davanti a queste parole di Giancarlo Giammetti, Brunello Cucinelli non ha potuto far altro che ammettere di aver inventato tutto. “Ho detto una battuta scherzosa perché la consideravo tale, ma Valentino è stato il padre della moda italiana insieme al grande Giorgio Armani e Gianni Versace che – ahimè – ha perso la vita presto. La moda italiana fino agli anni ’60 era un po’ maschile, i sarti famosi, no? Loro sono stati i nostri padri e ho grandissima stima di loro. Poi mi hanno chiesto un ricordo e ho pensato fosse una cosa molto carina che lui indossasse i nostri capi, ero onorato di vederli in mano a un grande maestro della moda. Mi spiace un pochino che ci siano rimasti male, ma non volevo minimamente offendere nessuno. Anzi“.
Cucinelli in modalità Malgioglio nel Tugurio del Grande Fratello.









