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Britney Spears, un amico svela perché ha venduto il suo catalogo musicale: “Tante falsità, mostratele tutti rispetto, è un’icona!”

Anthony Festa 14/02/2026

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Così come prima di lei hanno fatto tanti altri artisti, lo scorso 30 dicembre anche Britney Spears ha venduto il suo catalogo musicale (che comprende alcuni tra i brani più iconici della storia della musica pop, da Baby One More Time, Oops I Did It Again, Toxic, Gimme More e Circus) alla Primary Wave, famosa società fondata dal manager Lawrence Mestel e che si occupa dell’acquisizione di diritti musicali. L’azienda ha comprato i cataloghi musicali di numerosi cantanti, che in alcuni casi ha usato per dare vita a importanti nuove produzioni e progetti nel cinema, come il film su Whitney Houston. I media e anche molti fan hanno pensato che la scelta della principessa del pop sia stata presa dopo possibili problemi finanziari, sui quali da mesi circolavano diversi rumor, ma a quanto pare non è così e adesso l’ha confermato un suo amico.

“Lei non ha mai avuto problemi di soldi!”.

La vendita dei diritti sul suo catalogo musicale avrebbe fruttato a Britney Spears circa 200 milioni di dollari, ma al netto di tasse, parcelle degli avvocati e compensi dovuti ad altre figure di intermediazione potrebbero scendere a circa 70 milioni.

Al contrario delle supposizioni di molti utenti, la popstar americana non avrebbe venduto il catalogo perché aveva bisogno immediatamente di sanare i conti correnti, un suo amico infatti ha rivelato i veri motivi a Page Six. Secondo questa fonte affidabile la cantante ha deciso di vendere i suoi diritti musicali per rendere giustizia al suo lascito artistico: “Stiamo parlando di una leggenda che ha plasmato la cultura pop, ha influenzato ogni artista e continua a farlo. Non è solo una questione di drammi, ed è ora che il mondo la tratti con un po’ di rispetto. Perché ha venduto? Si tratta di onorare la sua eredità artistica. Non è e non è mai stata a corto di soldi, non ha nulla a che fare con la sua attuale situazione finanziaria“.

Clayton Durant, un noto esperto di marketing musicale, ha spiegato che l’amico di Britney Spears ha ragione e che le società che comprano i cataloghi degli artisti possono davvero valorizzare il loro patrimonio artistico: “Questa manovra può fare del bene alla sua musica. Presto il suo catalogo verrà utilizzato in un modo che onori la sua eredità e ampli la sua fanbase globale“.

Britney Spears sta bene, dalla sua musica guadagnava poco.

La popstar di Piece of Me è tra le poche della sua epoca ad avere ancora numeri altissimi anche nelle piattaforme di streaming, su Spotify ad esempio ha addirittura 45 milioni di ascoltatori, ma a quanto pare anche con questi risultati gli incassi derivati dai suoi brani erano molto più bassi di quello che i fan possono pensare: “Incassava solo il 2-3% di royalties sui suoi primi tre album di maggior successo. La maggior parte degli artisti ne guadagna il 20-25%, quindi si trattava in realtà di correggere la rotta della storia e correggere questa ingiustizia“.

L’amico misterioso ha concluso dicendo che i fan non devono preoccuparsi per la loro beniamina, perché sta bene e sta anche passando del tempo con i suoi figli Sean Preston e Jayden James: “Sta benissimo, è stata molto tempo con i suoi figli e con gli amici. Lei è in un posto davvero fantastico a livello emotivo”.

A voler essere precisi la cantante nell’ultimo anno ha ospitato più volte nella sua villa il secondogenito, Jayden James, mentre pare non veda Sean Preston da molto tempo.

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