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I Big di Sanremo 2026 al Quirinale: le parole di Mattarella, Conti e Pausini e il video dell’incontro

Fabiano Minacci 13/02/2026

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Questa mattina il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha incontrato al Quirinale i partecipanti della 76^ edizione del Festival di Sanremo, accompagnati da Carlo Conti, da Laura Pausini e dall’amministratore delegato della Rai, Giampaolo Rossi.

Le parole di Carlo Conti

Signor Presidente, buongiorno e grazie per aver dedicato a tutti noi un po’ del suo prezioso tempo” – le parole di Carlo Conti – “Io, che di solito non mi emoziono mai, oggi sono particolarmente emozionato, perché non capita tutti i giorni di parlare davanti al Presidente della Repubblica. Siamo onorati di essere stati invitati qui in questa giornata, per tutti noi del Festival di Sanremo, ma anche per l’intera discografia italiana, che in questo momento sta vivendo una stagione di grande splendore. La musica italiana è forte, è viva, e il Festival di Sanremo ne è la dimostrazione. Quest’anno il Festival compie 76 anni, quindi è solo un po’ più giovane della nostra Repubblica, che proprio quest’anno ne compirà 80“.

E ancora:

Colgo l’occasione per darle anche una notizia in anteprima che riguarda il Festival e che, in qualche modo, nemmeno voi ancora conoscete: su quel palco parleremo di questa importante ricorrenza e lo faremo ospitando una signora di 106 anni che, il 2 giugno del 1946, ebbe per la prima volta l’onore di votare. È il nostro modo, dal Festival di Sanremo, per celebrare la Repubblica e la libertà che tutti noi abbiamo da quel giorno. Detto questo, Sanremo è un po’ come le Olimpiadi della canzone italiana. Gli artisti sono i campioni che scenderanno in pista, faranno sentire la loro voce e, con le loro canzoni, ci emozioneranno, ci faranno riflettere e ci faranno divertire. Ognuno porta il proprio mondo e racconta una diversa sfaccettatura della musica italiana e, forse come mai prima d’ora, c’è una grande varietà di generi e di linguaggi“.

Carlo Conti ha poi concluso: “Parliamo di una musica italiana che sta andando fortissimo, che è sempre più giovane e sempre più seguita. Lo dimostrano le vendite, i concerti e il fatto che resti un grande elemento di aggregazione, capace di farci stare tutti insieme. Guardare il Festival di Sanremo è un po’ come se la Nazionale di calcio giocasse cinque finali ogni sera: tutti davanti allo schermo, con l’idea della famiglia che si ritrova, che guarda il Festival, ne parla e, a volte, anche un po’ ne sparla. Ed è proprio questa la grande forza del Festival di Sanremo che, quest’anno più che mai, voglio dedicare interamente a Pippo Baudo, perché è il primo anno senza di lui ed è grazie a lui se il Festival è diventato quello che conosciamo e viviamo oggi“.

Subito dopo, Carlo Conti ha presentato al Presidente Sergio Mattarella tutti i Big in gara al Festival di Sanremo, inciampando però in una piccola gaffe. Nel citare Sayf, infatti, lo ha rinominato “Sayt”, probabilmente confondendosi con Nayt, anche lui tra i Big in gara.


Il pensiero di Sergio Mattaella

Quando il microfono è passato a Sergio Mattarella, il nostro Presidente ha detto che il Festival di Sanremo oggi è molto diverso da quello che ricordava da bambino, ma che una cosa non è mai cambiata: il coinvolgimento enorme degli italiani. Ha ricordato che, ai suoi tempi, il Festival si seguiva solo alla radio e che il presentatore – con la sola forza della voce – riusciva comunque a tenere incollato tutto il Paese. Ha poi sottolineato che questo legame con il pubblico è rimasto vivo negli anni grazie alla Rai e che secondo lui, il fatto che ancora oggi milioni di persone lo seguano ogni sera dimostra una cosa molto chiara: la musica leggera e la musica pop fanno parte a pieno titolo della cultura italiana e non sono intrattenimento minore”.

Ha spiegato che nel nostro Paese esistono tante forme diverse di cultura – citando anche i suoi impegni istituzionali legati alle Olimpiadi e al ricordo di Grazia Deledda – ma che tra tutte c’è un filo comune. E Sanremo rientra pienamente dentro questo percorso culturale. Ha aggiunto che il Festival, oggi, ha un valore che va oltre lo spettacolo: è importante anche per l’economia della musica italiana e, soprattutto, è un modo per avvicinare i giovani alla musica e alla partecipazione culturale. Infine ha ringraziato tutti gli artisti.

A questo punto Carlo Conti e Laura Pausini hanno donato a Sergio Mattarella lo spartito della prima canzone vincitrice del Festival di Sanremo, Grazie Dei Fiori di Nilla Pizzi.

Le parole di Laura Pausini

In chiusura, Laura Pausini ha intonato Azzurro insieme a tutti i Big e ringraziato il Presidente per le belle parole. “Volevo ringraziarla a nome di tutti noi cantanti. Lei ha detto che la musica, anche quella popolare, la musica pop italiana, rappresenta una parte importante della cultura del nostro Paese. Non sempre veniamo riconosciuti come tali, quindi la vorrei ringraziare davvero a nome di tutti e spero che le piaccia questo Festival di Sanremo. Noi facciamo musica, non facciamo guerra“.

FOTO | Quirinale, di Francesco Ammendola – Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica

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