Gossip
Battibecco in conferenza stampa fra Carlo Conti e una giornalista: cosa è successo
Fabiano Minacci 26/02/2026

La seconda serata del Festival di Sanremo è filata liscia come l’olio (qui per recuperare gli ascolti): c’è stato un gran ritmo, non si è verificato alcun imprevisto e l’unico fuori programma è stato l’intervento di Elettra Lamborghini che si è lamentata dei festini secondari. Ad accendere un po’ la fiamma della polemica è stata però questa mattina una giornalista (la citerei ma non conosco il suo nome, in caso scrivetemelo nei commenti e modifico), che ha lamentato la poca presenza di quote rosa all’interno del cast dei Big di Sanremo dando vita a un vero e proprio battibecco con Carlo Conti.
Le donne in gara, come ha fatto notare la giornalista, sono infatti solo 9 su 30, ovvero: Arisa, Bambole Di Pezza, Malika Ayane, Elettra Lamborghini, Levante, Patty Pravo, Ditonellapiaga, Mara Sattei e Serena Brancale (la decima, che però partecipa affiancata a un uomo, è Maria Antonietta). Come mai? “Evidentemente è un momento discografico dove la presenza maschile è superiore a quella femminile“, ha ribattuto sulla difensiva Carlo Conti.
“No, è un momento discografico dove la presenza femminile è molto fiorente e ci sono un sacco di donne che stanno avendo molto successo. Lo sanno tutti e lo sai anche tu che ti occupi di musica e lo sappiamo anche noi. Queste donne potevano avere un peso sul palco e non ci sono perché è stato scelto di non farle venire“, ha precisato la giornalista, ottenendo dal conduttore come risposta: “No, io scelgo le canzoni. Non ho preferito le canzoni degli uomini, le scelgo indipendentemente da chi li canta; è come andare da un fioraio e vedere cosa c’è in vetrina a disposizione. Quest’anno c’era poca presenza femminile“.
La giornalista durante il battibecco ha citato Emma Nolde, artista emergente che si era vociferato fosse nella rosa dei Big. “Alla fine non è rientrata, ma ha un pezzo forte e negli anni se ne sentirà parlare“, ha risposto Carlo Conti. “Non ho preferito gli uomini, se non ci sono le canzoni non le posso scegliere. Mi assumo la responsabilità delle scelte che ho fatto in base a quelle che sono state presentate“. Il problema delle poche donne nel cast non riguarda però solo Carlo Conti, la giornalista ha fatto sapere che generalmente sono state un terzo degli uomini anche nei cinque anni fatti da Amadeus. “Evidente è un momento discografico in cui la presenza maschile è maggiore. Scelgo le canzoni indipendentemente da chi le canta“.
Non so bene per quale motivo, ma è un dato di fatto che la musica realizzata dalle donne venda meno: basta guardare le classifiche FIMI di fine anno dei singoli e degli album più venduti. E al Festival di Sanremo la situazione non cambia granché, visto che ieri sera, quando il pubblico da casa è stato chiamato a scegliere i cinque preferiti, è stata stilata una top 5 tutta al maschile.








