Musica
L’assessore Mereu offende la Pausini, poi si scusa dopo le polemiche: “Era una citazione”
Fabiano Minacci 08/02/2026

Luca Mereu, assessore alla cultura del comune di Sant’Antioco, ha usato il proprio profilo Facebook per commentare con disprezzo l’esibizione che Laura Pausini ha fatto durante la cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Milano-Cortina. Un pensiero piuttosto comune, considerando quanto letto online in merito proprio a quella performance.
Mereu però, al contrario di altri che si sono limitati a disprezzare e/o criticare l’esibizione in sé per sé, è scivolato in brutto commento sulla cantante. “Un anno di prove, soldi spesi a profusione anche per pagare quella cagna di Laura Pausini, scaletta, costumi e luci a palla… E il commentatore al primo secondo sbaglia stadio!“. Una frase che ha scatenato l’indignazione e che ha costretto l’assessore a chiedere scusa e a disattivare i suoi profili social. “Le possibilità sono due: o si pensa davvero che io sia sessista, misogino e qualcosa del genere, oppure si riconosce che una persona può utilizzare i social per commentare i fatti del giorno, usando anche termini forti, ma con un significato contestuale ben preciso, per esprimere le proprie opinioni“. Mereu ha poi specificato che il termina cagna non l’ha usato in tono dispregiativo, ma era una semplice citazione di Boris (“cagna maledetta” qua sotto il video, ndr).
“Ammetto di essere stato superficiale anche in relazione al ruolo istituzionale che ricopro. E, per questa défaillance, chiedo sincera venia. Detto ciò, il termine che ho usato ha ferito o fatto sentire sminuite o offese le donne e, quindi, me ne assumo tutta la responsabilità chiedendo scusa: non era quella la mia intenzione“.
Assessore Mereu sotto accusa dalla consigliera Fadda dell’opposizione
Il post originale non è mai stato commentato da Laura Pausini (che probabilmente non ha neanche letto), ma è stato notato da Ester Fadda, consigliera comunale dell’opposizione che ha colto la palla al balzo per sferrare un colpo all’avversario politico che, oggettivamente, ha fatto un grosso scivolone. “Un insulto sessista e volgare, completamente fuori luogo in qualsiasi contesto, ma ancora più grave quando viene da una figura istituzionale. Questo tipo di linguaggio. Normalizza la violenza verbale contro le donne e abbassa il livello del dibattito pubblico. Indipendentemente dal giudizio sulla cerimonia, questo modo di esprimersi è semplicemente inaccettabile, specialmente da chi ricopre cariche pubbliche“.

Una polemica che presumo rimarrà in Sardegna, dato che Laura Pausini ha altro a cui pensare: ha appena fatto uscire il video di 16 marzo in collaborazione con Achille Lauro e ha ricevuto il supporto pubblico di Celine Dion. Sui social, invece, in merito all’esibizione alle Olimpiadi si è limitata a scrivere che per lei è stato un onore cantare l’inno nazionale davanti al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e agli occhi del mondo.
Celine Dion ha apprezzato Laura Pausini a Milano Cortina 2026 https://t.co/OX5IL8L50o
— BICCY.IT (@BITCHYFit) February 8, 2026
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