Musica
Da Arisa a Mara Sattei: “Se accetteremmo l’Eurovision?”, le risposte dei Big di Sanremo
Fabiano Minacci 18/02/2026

La netta presa di posizione di Levante, che ha dichiarato senza mezzi termini che non accetterebbe mai di rappresentare l’Italia all’Eurovision Song Contest 2026 in caso di vittoria al Festival di Sanremo, ha fatto parecchio discutere. C’è chi l’ha applaudita per la sincerità e chi, invece, l’ha presa in giro, sostenendo che lo abbia detto solo perché convinta di non poter vincere. Nel dubbio, da quel momento, la fatidica domanda sull’Eurovision è diventata una sorta di rito obbligato per ogni Big in gara al prossimo Sanremo. Sky TG24 lo ha chiesto a Serena Brancale, Michele Bravi, Sayf e al duo formato da Maria Antonietta e Colombre, J-Ax lo ha rivelato a Il Messaggero, mentre questa settimana Arisa, Mara Sattei ed Enrico Nigiotti hanno detto la loro. Questi ultimi lo hanno fatto fra le pagine di SuperGuidaTv. Le loro risposte, tradotte in parole povere, suonano tutte allo stesso modo: sì, sì, sì e ancora sì… ma senza poterlo dire apertamente.
Da Serena Brancale a J-Ax: “Se accetteremmo l’Eurovision?”, le risposte dei Big di Sanremo https://t.co/u1Q9LDXsph #Sanremo2026
— BICCY.IT (@BITCHYFit) February 18, 2026
Arisa, Mara Sattei ed Enrico Nigiotti andrebbero all’Eurovision in caso di vittoria a Sanremo
Mara Sattei ha detto: “È una domanda molto complessa, ma in questo momento posso dirti che il mio obiettivo è arrivare alla fine di Sanremo… viva! Poi si vedrà cosa succederà“; Enrico Nigiotti invece ha risposto: “Io vado a Sanremo senza pensare a podio, premi o Eurovision. Porto una canzone e un progetto che è un disco. Qualsiasi cosa dovesse accadere, avrebbe più senso rispondere quando e se succederà. La guerra è sempre uno schifo, ma io in questo momento penso solo alla musica“.
Più complessa la risposta di Arisa ad AndKronos che ha confermato che andrebbe all’Eurovision Song Contest perché “è una vita che aspetto che il mio profilo artistico abbia un respiro internazionale“.
“È una vita che collaboro con delle persone che credono in me e quindi io non guido un’auto dove sono sola, ma guido un bel pullman dove ci sono a bordo tante persone, e mi piacerebbe dare a questo progetto più respiro possibile. Purtroppo, come dice Miuccia Prada, abbiamo le mani legate. L’unica cosa che possiamo fare è cercare di partecipare agli eventi, dare testimonianza di noi stessi attraverso un messaggio e attraverso la lotta. Astenersi non è la soluzione. Bisogna esserci, ed esserci nel modo giusto. La mia posizione è più ampia: la vita di tutti noi è una e unica. L’ideologia e l’ideale ci devono essere, ma anche nelle piccole cose del nostro quotidiano. Io spero di diffondere la mia musica in tutto il mondo e credo nel mio messaggio, credo nel mio lavoro, quindi vado avanti“.








