Musica

Annalisa suora accusata di blasfemia e di aver copiato Raffaella Carrà

Fabiano Minacci 16/03/2026

article-post

Annalisa qualche giorno fa è tornata con il nuovo singolo Canzone Estiva e ha già suscitato le prime polemiche (yas, Diva!).

La prima riguarda l’accusa di blasfemia mossa da una pagina online e da alcuni estremisti cattolici perché nel video veste metà con abiti da suora e ammicca. Secondo un’analisi di della pagina cattolica @eliacatholic, Annalisa con questo video dimostrerebbe in modo evidente come la “degenerazione del mondo dello spettacolo proceda per gradi“. Nel dettaglio, l’accusa è per la provocazione verbale che -sostiene- sia ormai sdoganata nel mondo dell’intrattenimento.

Il secondo passaggio riguarderebbe invece l’esposizione del proprio corpo e la sua commercializzazione attraverso allusioni esplicite. L’ultimo livello, ma non quello meno importante, riguarderebbe poi la blasfemia. Secondo questa visione, la trasgressione e la perversione, non conoscendo limiti, finiscono per ricorrere al sacro per spingersi ogni volta un po’ più in là e provocare sempre di più. Sarebbe questa la dinamica tipica dell’assuefazione: più si oltrepassa un limite, più quel limite finisce per essere normalizzato.

L’offesa al sacro -secondo la pagina- diventerebbe quindi l’ultimo passaggio perché rappresenterebbe l’ancora di salvezza per chi non vuole perdere se stesso. Una volta colpito direttamente il sacro, sostiene, non resterebbero più ostacoli. E Annalisa sarebbe arrivata a questo livello. Il creator cattolico ha citato poi alcuni passaggi nei suoi testi, da “crocifissa per ingenuità” di Esibizionista fino a “te lo giuro su Maria” di Maschio fino a “mi vuoi suora o pornodiva / andate in pace e così sia” di Canzone Estiva. Secondo chi esprime questa critica, si tratterebbe di un ricorso costante alla blasfemia per provocare e restare al centro dell’attenzione.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Elia Catholic (@eliacatholic)

Annalisa blasfema? Il parere di un prete

Oggi, Caterina Balivo ha affrontato il caso a La Volta Buona chiedendo un parere al suo ospite, Don Cosimo. “Io ho ascoltato e il video, la provocazione c’è perché mette in contrasto la suora e la pornodiva, ma conoscendo Annalisa e i suoi testi, penso che più che blasfemia sia un attacco alla cultura, non alla fede” – ha dichiarato lui – “Che poi è un po’ esagerata e ci sta, ma penso che ci debba far riflettere: la fede ci chiedere di essere autentici e veri, la cultura ci chiede di essere come va il vento e come va la moda”.

Blasfemia a parte, Annalisa è stata accusata anche di aver copiato Raffaella Carrà. A muovere questa critica è stato ancora una volta il press agent Angelo Perrone che ha messo a confronto due immagini: da una parte Raffaella Carrà vestita da suora nel 1978 e dall’altra l’immagine di Annalisa vestita da suora per il video di Canzone Estiva. Un paragone che aveva fatto anche la scorsa estate quando la cantante ha indossato un copricapo di strass molto simile a uno sfoggiato dalla Carrà decenni prima. “Sono un po’ annoiato di vedere per l’ennesima volta un riferimento, una scopiazzatura ai look della numero uno, Raffaella Carrà“, le parole di lui.

Annalisa vuole far parlare di sé e sa farlo benissimo.

Potrebbe interessarti anche